ASSICURAZIONI: NASCONO NUOVE OFFERTE A PROTEZIONE DI COLTURE AGRICOLE SPECIFICHE E DI PREGIO

21 Febbraio 2020

È uno dei trend che caratterizza la proposta commerciale delle compagnie nell’ultimo periodo.
 

Uno dei trend dell’offerta assicurativa delle compagnie negli ultimi mesi, secondo quanto rilevato dall’Ivass, riguarda la protezione di colture agricole specifiche e di pregio dai danni dovuti alle avversità atmosferiche.

Per esempio è stata lanciata una polizza a protezione di uve di pregio che si adegua alle specificità di un singolo disciplinare di produzione vinicola; nelle intenzioni dell’impresa (l’Ivass non specifica il nome della compagnia) dovrebbero seguire polizze analoghe specificamente disegnate per le caratteristiche di uve provenienti da zone d’origine diverse. In particolare si tratta di garanzie che, per fronteggiare le ricadute economiche dei danni da avversità atmosferiche su differenti fasi produttive, evolvono nel corso della stagione di pari passo con la crescita dei grappoli sui tralci e sono tarate sulle peculiarità del territorio e sulle fasi fenologiche caratteristiche delle varietà impiegate.

È stata anche lanciata la prima polizza parametrica che tutela le aziende agricole impegnate nella coltivazione di pascoli, erbai e prati, destinati alla produzione di foraggio dalla perdita di produttività determinata dai rischi climatici, quali siccità, inondazioni e tempeste, in costante crescita negli ultimi anni.

Il prodotto si basa su un nuovo metodo di telerilevamento sviluppato in collaborazione con una società mondiale delle tecnologie satellitari che utilizza immagini dallo spazio per valutare e monitorare la produzione di foraggio sul territorio italiano. A scadenza del periodo di osservazione, il sistema calcola l’eventuale perdita di produzione e attiva una modalità di indennizzo semplificata, che prevede il risarcimento automatico, senza perizia e senza bisogno di richieste da parte del cliente.

È un prodotto, fa presente l’Ivass, che si distingue dalle altre polizze parametriche presenti sul mercato italiano delle assicurazioni agricole perché non utilizza stazioni di rilevazione meteorologiche a terra e parametri climatici (come per esempio millimetri di pioggia o temperatura) ai quali collegare un valore di risarcimento ma, grazie al sistema satellitare, monitora l’effettiva crescita delle colture e la indicizza a un valore standard rispetto al quale viene calcolato l’indennizzo in caso di perdita di resa.

Fabio Sgroi

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