ASSICURAZIONI ED EVOLUZIONE TECNOLOGICA: L’IVASS AFFRONTA IL TEMA SEGUENDO DUE DIRETTRICI - TuttoIntermediari

ASSICURAZIONI ED EVOLUZIONE TECNOLOGICA: L’IVASS AFFRONTA IL TEMA SEGUENDO DUE DIRETTRICI

17 Luglio 2019

La maggiore automazione, l’uso massivo di dati e il più esteso utilizzo dell’integrazione di ambienti cloud «producono una crescente esposizione al rischio cibernetico e impongono nuove soluzioni tecnologiche e organizzative», ha osservato il presidente Fabio Panetta.

Fabio Panetta

«Si deve fare ogni sforzo affinché innovazione digitale e presidio dei processi e dei dati utilizzati procedano congiuntamente; il crescente utilizzo di sistemi di intelligenza artificiale porta con sé molteplici questioni aperte e tra queste, in termini di tutela del consumatore, la comprensione dei vantaggi e dei limiti del ricorso ad algoritmi sempre più sofisticati e poco trasparenti, il potenziale impatto sull’applicazione del principio di mutualità». Fabio Panetta, neo presidente dell’Ivass, nella sua relazione sull’attività dell’istituto di vigilanza nel 2018 ha toccato anche il tema dell’evoluzione tecnologica nel settore assicurativo facendo notare come si è «di fronte al non facile compito di “regolare senza imbrigliare”».

L’innovazione tecnologica nel settore assicurativo, ha evidenziato Panetta, pone nuove sfide al mercato e al regolatore, e la revisione dei modelli di attività determina «un progressivo allungamento» e una «maggiore frammentazione» della catena del valore; molte imprese assicurative «reperiscono direttamente sul mercato nuove competenze e capacità tecnologiche, di cui però non hanno un pieno governo e controllo».

L’Ivass intende affrontare questo tema seguendo due direttrici: da un lato il confronto continuo e la cooperazione rafforzata con le istituzioni coinvolte a livello nazionale e internazionale; dall’altro il dialogo aperto e costruttivo con l’industria. Esperienze di sand box sviluppate tra partner accademici e tecnologici hanno ricevuto «piena collaborazione» dall’istituo di vigilanza nello sviluppo di progetti di utilizzo della blockchain a supporto dei processi assicurativi.

La maggiore automazione, l’uso massivo di dati e il più esteso utilizzo dell’integrazione di ambienti cloud «producono una crescente esposizione al rischio cibernetico e impongono nuove soluzioni tecnologiche e organizzative», ha osservato Panetta.

Nel 2018 l’Ivass ha emanato norme che richiedono alle compagnie di rafforzare il presidio dei sistemi di information technology, la qualità dei dati e la resilienza ai rischi cibernetici. L’istituto di vigilanza ha anche inviato un questionario per monitorare le iniziative delle singole compagnie e lo sviluppo dei piani strategici.

L’Ivass, infine, ha annunciato che, nei prossimi mesi, ripeterà l’indagine svolta nel 2017 sulla cyber security di agenti e broker, per «valutare il grado di adesione alle misure suggerite per la mitigazione del rischio e per misurare l’evoluzione intervenuta».

Fabio Sgroi

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