A seguito di una indagine condotta dall’istituto di vigilanza, questa tipologia di operatori (e le compagnie collegate) ha adottato, su indicazione dell’authority, misure correttive per rispettare gli standard di correttezza e trasparenza a tutela degli assicurati.
Una indagine sui prodotti assicurativi offerti e sulle modalità di collocamento al pubblico da parte di utilities (forniscono servizi come luce e gas e telecomunicazioni), grandi catene di distribuzione (supermercati) e operatori della mobilità. L’iniziativa è dell’Ivass e l’obiettivo è verificare il rispetto degli standard di correttezza e trasparenza a tutela degli assicurati.
Questi nuovi operatori, che negli ultimi anni hanno fatto ingresso nel mercato della distribuzione assicurativa, sono a tutti gli effetti soggetti iscritti nel Rui direttamente o attraverso società costituite ad hoc.
La loro offerta relativa ai prodotti assicurativi (la distribuzione avviene principalmente tramite call center e attraverso canali digitali, mentre solo in misura più limitata si realizza attraverso punti vendita fisici) consiste in polizze danni, a volte collegate al servizio principale, ma più spesso indipendenti da esso, relative principalmente a coperture per abitazione, infortuni, animali domestici e viaggi. I contratti presentano caratteristiche standardizzate e un premio generalmente contenuto.
L’indagine, recente, condotta dall’istituto di vigilanza ha riguardato un campione di 7 distributori (di cui cinque operanti nelle utilities, uno nella mobilità e uno nella grande distribuzione) e 17 compagnie di assicurazione partner (di cui nove italiane e otto estere) per un volume complessivo di premi intermediati pari a circa 98,5 milioni di euro nel 2025.
L’indagine ha riguardato, in particolare, le caratteristiche delle polizze e il loro rapporto qualità / prezzo, in considerazione delle condizioni contrattuali (garanzie, esclusioni, limitazioni, franchigie, e periodi di carenza); la chiarezza dell’informativa resa alla clientela dell’acquisto di un prodotto assicurativo insieme a un altro bene o servizio; la correttezza e la trasparenza delle pratiche di vendita.
Inoltre, l’authority ha chiesto alle compagnie e agli intermediari interessati informazioni su: andamento del volume d’affari per prodotto, caratteristiche dei prodotti, modello operativo e canali di vendita, questionari per la valutazione di adeguatezza delle polizze rispetto alle esigenze del cliente, script telefonici seguiti dagli operatori nelle vendite telefoniche, struttura delle remunerazioni a favore dei distributori, modalità di pagamento dei premi, principali indicatori quantitativi relativi all’andamento delle vendite, alla gestione dei sinistri e dei reclami.
Le verifiche, ha fatto sapere l’Ivass, hanno evidenziato «margini di miglioramento in termini di qualità dei prodotti, trasparenza dei processi di vendita e delle informazioni precontrattuali, nonché di corretta rilevazione delle esigenze assicurative della clientela».
L’istituto di vigilanza ha richiesto alle compagnie e ai principali distributori coinvolti «interventi di revisione dei prodotti e dei processi, al fine di rafforzare i presìdi di tutela del consumatore». E così è stato, almeno secondo quando riferito dall’Ivass; sono state adottate «misure correttive per migliorare i presidi organizzativi, gli standard operativi e la qualità delle informazioni rese alla clientela».
In alcuni casi le compagnie hanno «rivisto i prodotti per aumentarne il valore per gli assicurati attraverso l’estensione delle garanzie, l’aumento dei massimali, l’ampliamento delle prestazioni di assistenza e la riduzione di franchigie e/o periodi di carenza». Inoltre «sono stati migliorati i questionari di rilevazione delle esigenze assicurative della clientela, rivisti gli script telefonici e rafforzati i controlli sulla attività degli addetti alle vendite».
L’Ivass, visto che gli effetti delle misure correttive adottate richiedono un periodo di osservazione, continuerà a monitorare il fenomeno, «per valutarne nel tempo l’efficacia e gli impatti sulla tutela della clientela». (fs)
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