sabato 23 Maggio 2026

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ASSICURAZIONE RC AUTO: ADDIO ALL’OBBLIGO DI ESPORRE IL TAGLIANDO SUL PARABREZZA

Da oggi entra in vigore la misura che dematerializza, di fatto, il contrassegno cartaceo. I controlli saranno effettuati in via telematica.
  

Contrassegno Rc autoAltro passo in avanti in tema di dematerializzazione dei documenti assicurativi. Prima l’attestato di rischio (dallo scorso 1 luglio non viene più inviato a casa ma è consultabile on line), adesso il contrassegno cartaceo Rc auto (il cosiddetto “tagliando”). Da oggi, infatti, non c’è più l’obbligo di esporlo sul parabrezza dell’auto perché il controllo della copertura viene effettuato attraverso la verifica della targa.

La misura rientra nell’ambito delle iniziative volte a contrastare le frodi nel settore auto (i tagliandi sono più facili da falsificare) e l’evasione dell’obbligo di assicurarsi (secondo una stima dell’Ania, l’associazione nazionale fra le imprese assicuratrici, il numero di veicoli che circolano in Italia senza copertura sono quasi 4 milioni, pari all’8,7% del totale).

Le Forze dell’Ordine, nel corso dei posti di blocco, da oggi possono  verificare in pochi secondi se il numero di targa è presente nella banca dati dei veicoli assicurati istituita presso la Motorizzazione Civile e sanzionare gli evasori.   Inoltre, la copertura assicurativa potrà essere verificata anche attraverso i dispositivi di rilevazione a distanza Autovelox, Tutor, Telepass e telecamere Ztl, non appena verrà approvata la norma che li omologherà anche per il controllo della Rc auto, in aggiunta a quanto già attualmente previsto dal Codice della Strada (per esempio controllo della velocità, sorpassi, incroci pericolosi).

Nella prima fase di attuazione delle nuova disciplina, in via sperimentale, alcune compagnie di assicurazione continueranno a consegnare agli assicurati il tradizionale tagliando di carta che, tuttavia, non dovrà essere esposto sul parabrezza e avrà soltanto finalità informative. Terminata questa fase, il tagliando non verrà più consegnato.

Ma in caso di incidente come si può identificare la compagnia dei veicoli coinvolti? In pratica occorre chiedere all’altro conducente l’esibizione del certificato di assicurazione (il documento che dimostra la regolarità della copertura), che è obbligatorio tenere sempre a bordo del veicolo perché è il documento ufficiale per attestare l’esistenza di una copertura assicurativa Rc auto. In alternativa si può chiedere la polizza e la quietanza di pagamento. In ogni caso conoscere i nomi delle compagnie che assicurano i veicoli coinvolti nell’incidente rappresenta un’informazione indispensabile per la presentazione della denuncia di sinistro.

Tagliando Rc autoNulla cambia, invece, nel caso in cui si verifichi un sinistro con un veicolo non coperto da assicurazione Rc auto: il danneggiato, così come già avviene oggi, può chiedere l’intervento del Fondo di garanzia per le vittime della strada, che è gestito dalla Consap, la concessionaria per i servizi assicurativi pubblici.

Per circolare nei paesi dell’Unione Europea (oltre ad Andorra, Svizzera e Serbia), sarà obbligatorio avere a bordo del veicolo il certificato di assicurazione che prova l’adempimento dell’obbligo assicurativo, mentre nei paesi extra Unione Europea continuerà a essere obbligatoria la carta verde.

In Italia, chi circola senza aver stipulato la polizza Rc auto commette un illecito (articolo 193 del Codice della Strada) e rischia una multa che va da un minimo di 841 euro a un massimo di 3.287 euro. L’agente di polizia che accerta il mancato rispetto dell’obbligo di assicurazione dispone il sequestro del veicolo che viene poi prelevato, trasportato e depositato in luogo non soggetto a pubblico passaggio.

Fabio Sgroi

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