«Un atto dovuto», ha spiegato l’associazione, «che segue le continue e reiterate accuse denigratorie e le mistificazioni di scarsa rappresentatività mosse da Sna».
Nei giorni scorsi, Anapa Rete ImpresAgenzia ha diramato una nota attraverso la quale ha informato di avere diffidato il Sindacato nazionale agenti. Si è trattato di «un atto dovuto», si legge nel comunicato, «che segue le continue e reiterate accuse denigratorie e le mistificazioni di scarsa rappresentatività mosse da Sna».
In particolare, la giunta esecutiva nazionale di Anapa ha formalmente deliberato lo scorso 10 ottobre di inviare una diffida allo Sna e per conoscenza anche al Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali e all’Inps, «per fermare la campagna denigratoria messa in atto dal Sindacato nazionale agenti nei confronti di Anapa fin dalla sua costituzione, avvenuta il 29 novembre di 5 anni fa».
L’atto, per il quale l’associazione si è avvalsa dell’assistenza dello studio legale di Alberto Pizzoferrato, «fa seguito alla lettera che lo Sna ha inviato il 02/08/2017 al tribunale di Genova e per conoscenza all’Inps di Genova e a tutti i presidenti dei Gruppi Agenti, nella quale lo Sna indicava che Anapa non dispone dei numeri sufficienti per essere considerata rappresentativa della categoria, avendo solo “alcune centinaia di iscritti” e che quindi “qualsiasi Ccnl sottoscritto solo da Anapa non potrà mai essere di riferimento per il settore”».
Al 31 dicembre 2016, si legge ancora nella nota, «il numero di iscritti ad Anapa risultava pari a 2.501, come dichiarato al Ministero tramite Confcommercio e che quindi considerando il numero di agenti e rispettive agenzie operanti attualmente nel territorio nazionale tramite propria organizzazione di dipendenti pari a 10.379, ed epurando tale dato dai 2/3 di agenti che non risultano iscritti a nessun sindacato, si evince che Anapa rappresenti oltre il 37% degli agenti operativi iscritti». (fs)
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