lunedì 11 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

ALLIANZ RISK BAROMETER 2021: I PRIMI TRE RISCHI PERCEPITI DALLE AZIENDE A LIVELLO GLOBALE SONO TUTTI LEGATI AL COVID-19

La decima edizione del sondaggio di Allianz Global Corporate e Specialty condizionata in gran parte dall’emergenza sanitaria. E in Italia…

Gli effetti del Covid-19 non potevano non incidere sull’Allianz Risk Barometer 2021, il sondaggio di Allianz Global Corporate & Specialty (giunto alla sua decima edizione) sui principali rischi percepiti per l’anno in corso dalle aziende. E infatti un trio di rischi legati al Covid-19 occupano le prime tre posizioni della classifica. L’indagine annuale sui rischi aziendali globali aggrega le opinioni di 2.769 esperti, tra cui ceo, risk manager, broker ed esperti assicurativi, provenienti da oltre 92 Paesi.

Nel dettaglio (vedi tabella sotto, cliccaci sopra per ingrandire), il rischio più percepito è l’interruzione di attività (41% delle risposte), davanti allo scoppio della pandemia (40%) e ai rischi informatici (40%). Il rischio epidemia (per esempio problemi relativi alla salute e alla forza lavoro, restrizioni alla circolazione), in particolare, ha scalato ben 15 posizioni arrivando, appunto, al secondo posto in classifica. Si tratta di un rischio sottovalutato in passato, considerando che prima del 2021 non aveva mai superato il 16esimo posto in tutte le edizioni di Allianz Risk Barometer. Invece, nel 2021, è il rischio numero uno in 16 Paesi e fra i tre maggiori rischi in tutti i continenti e in 35 dei 38 Paesi selezionati per i quali è stata fatta un’analisi dei principali 10 rischi (Giappone, Corea del Sud e Ghana sono le uniche eccezioni).

Altri rischi sono saliti nella classifica dell’Allianz Risk Barometer 2021, come i cambiamenti nei mercati (quarto posto con il 19%), i cambiamenti macroeconomici (ottavo posto con il 13%) e i rischi politici (decimo posto con l’11%). Tra i rischi in discesa figurano i cambiamenti nello scenario legislativo e regolamentare (quinto posto con il 19%), le catastrofi naturali (sesto posto con il 17%), gli incendi/esplosioni (settimo posto con il 16%) e il cambiamento climatico (nono posto con il 13%).

Prima dell’epidemia di Covid-19, l’interruzione di attività (business interruption) si era già classificata per sette volte al vertice dell’Allianz Risk Barometer e torna a quel  primo posto che aveva ceduto agli incidenti informatici nel 2020. La pandemia ha dimostrato che gli eventi estremi di business interruption (anche della supply chain) su scala globale non sono solo teorici, ma una possibilità reale, che causa perdite di ricavi e interruzioni della produzione, delle attività e delle supply chain.

Anche se gli incidenti informatici (crimine informatico, violazione dei dati, guasti It) sono scesi al terzo posto, rimangono un rischio fondamentale per un numero di intervistati superiore a quello del 2020, e si collocano ancora tra i primi tre rischi in molti Paesi, tra cui Brasile, Francia, Germania, India, Italia, Giappone, Sudafrica, Spagna, Regno Unito e Stati Uniti.

LA CLASSIFICA ITALIANA – In Italia (vedi tabella sotto, cliccaci sopra per ingrandire), per la prima volta in assoluto, gli incidenti informatici si classificano come il più importante rischio per le  aziende a livello locale (54%). Nel 2020 erano in seconda posizione. L’interruzione di attività è al secondo posto (45%), mentre la pandemia entra quest’anno direttamente al terzo posto (28%).

Fabio Sgroi

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