È lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa. Il ricorso può essere presentato anche contro un intermediario assicurativo…
Da oggi è possibile presentare ricorso all’Arbitro Assicurativo (Aas), lo strumento di risoluzione alternativa delle controversie in materia assicurativa.
Il ricorso, ha ricordato l’Ivass, può essere presentato contro un’impresa di assicurazione e/o un intermediario assicurativo, esclusivamente on line sul portale e non è necessaria l’assistenza di un avvocato. Il costo per il ricorrente è di 20 euro, che gli verranno restituiti se è accolto.
All’arbitro assicurativo si possono rivolgere il contraente, l’assicurato e il beneficiario di un contratto assicurativo oppure il danneggiato che può agire direttamente contro l’impresa di assicurazione (per esempio, in caso di Rc auto).
Le decisioni dell’arbitro non sono vincolanti, ma se l’impresa o l’intermediario non eseguono la decisione, la notizia dell’inadempimento è pubblicata sul sito dell’arbitro assicurativo per cinque anni e in evidenza sul sito internet dell’impresa e/o dell’intermediario per sei mesi.
Fabio Sgroi
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