Il presidente Flavio Sestilli: «Siamo sempre intermediari, ma agiamo sulla base di un rapporto consulenziale e di fiducia con il cliente, nonché su suo diretto incarico e nel suo esclusivo interesse».
La sentenza del Tar del Lazio avverso il ricorso presentato dal Sindacato nazionale agenti non fa altro che ribadire “concetti fondamentali che caratterizzano il ruolo consulenziale e di tutela dei clienti tipico dei broker”. Gli obblighi del Preventivass “non si applicano ai broker perché sono mandatari dei clienti”.
Aiba, l’Associazione italiana brokers di assicurazioni e riassicurazioni, attraverso una nota diramata ieri pomeriggio ha commentato la sentenza del Tar, rimarcando come i broker assicurativi agiscano “su incarico del cliente, senza poteri di rappresentanza di imprese di assicurazione o di riassicurazione e, come tali, siano esonerati dall’obbligo di utilizzo del Preventivass”.
La sentenza, ha sottolineato Aiba, “ribadisce che solo gli agenti, insieme a banche, sim, intermediari finanziari e altri intermediari accessori, agiscono come mandatari delle imprese di assicurazione e, per questo, devono applicare tutte le disposizioni previste dall’obbligo di utilizzo del Preventivass”.
«La sentenza conferma e avvalora concetti fondamentali legati alla figura del broker, che ci distinguono dagli altri soggetti operanti sul mercato assicurativo», ha commentato Flavio Sestilli, presidente dell’Aiba. «Siamo sempre intermediari, ma agiamo sulla base di un rapporto consulenziale e di fiducia con il cliente, nonché su suo diretto incarico e nel suo esclusivo interesse. È una caratteristica della nostra professionalità che ci differenzia dagli altri intermediari».
Fabio Sgroi
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