giovedì 09 Aprile 2026

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AGIT: IL FUTURO DELL’AGENTE PASSA DALLA CULTURA ASSICURATIVA E DALLE NUOVE TECNOLOGIE

Gli agenti Groupama Italia, riuniti in congresso lo scorso fine settimana a Milano, hanno confermato la fiducia alla presidenza e auspicano che la compagnia investa «non solo sul sistema tecnologico, ma anche sui servizi offerti e sulla qualità dei prodotti».

Congresso Agit novembre 2015 1Cultura assicurativa e nuove tecnologie. L’agente del futuro non può prescindere da questi due fattori e Agit (Agenti Groupama Italia) lo sa bene. È proprio su questi due concetti che ha puntato la rappresentanza agenziale presieduta da Mauro Franchi (foto in basso) che lo scorso fine settimana, a Milano, ha celebrato il suo sesto congresso nazionale. Un dibattito ampio e profondo su quello che serve, oggi, all’intermediario per elevare la sua autonomia e la sua professionalità.

I lavori si sono aperti giovedì scorso alla presenza di circa 250 agenti (il numero è via via aumentato col passare delle ore, fino a raggiungere il massimo sabato, in occasione dell’intervento del top management della compagnia). Dopo l’insediamento della presidenza del congresso (Gianfranco Caliandro, Antonello Poeta, Erika Spegiorin e Giacomo Dipierro) si è dato il via ai lavori con un approfondimento sul ruolo della tecnologia (intervento di Jacopo Perfetti sul tema L’agenzia Liquida) e su come sta cambiando il ruolo dell’agente di assicurazione (tavola rotonda a cui hanno partecipato Pietro Melis, ex presidente Agit, Jean François Mossino, presidente della commissione agenti del Bipar e Domenico Fumagalli, consulente del Sindacato nazionale agenti). Il presidente Franchi ha poi accennato brevemente alle iniziative del gruppo agenti relativamente a questi due aspetti.

Mauro FranchiVenerdì è stata la volta dei responsabili delle varie commissioni, che hanno fatto il punto sul lavoro svolto e sugli obiettivi da raggiungere. Ampio spazio è stato dedicato all’iniziativa Pronto Agente.it. Sabato l’appuntamento atteso con l’incontro con il top management della compagnia. Presenti, fra gli altri, Dominique Uzel, amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni (nella foto in alto, un momento del suo intervento), e Yuri Narozniak, vice direttore generale della compagnia.

Infine la mozione che è scaturita dal congresso. Gli agenti Groupama, dopo il confronto sui temi congressuali inerenti la figura e il ruolo dell’agente del futuro, «ritengono imprescindibile investire sulla cultura assicurativa e sulle nuove tecnologie, per accrescere l’autonomia, la professionalità e lo sviluppo, nella convinzione che un agente “forte” potrà guardare al futuro con positività ed ottimismo».

L’assemblea ha confermato «piena fiducia alla presidenza, che già opera in tal senso», e le ha chiesto di «impegnare la compagnia ad individuare obiettivi chiari, perseguibili e concreti, che debbano essere condivisi nella progettualità e nella realizzazione, tutto questo investendo anche essa non solo sul sistema tecnologico ma anche sui servizi offerti e sulla qualità dei prodotti, al fine di un auspicato recupero sia della competitività sul mercato che della redditività agenziale».

Fabio Sgroi

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