In questa intervista concessa a Tuttointermediari.it, il riconfermato presidente di Agenti Groupama Italia fa il punto sulle attività della rappresentanza e lancia un messaggio al nuovo AD della compagnia: «Mi auguro si possa continuare a lavorare con una condivisione di intenti che vada a beneficio e a soddisfazione di tutti, impresa e rete».
Agenti Groupama Italia (Agit) riparte nel segno della continuità. Angelo Mangano (nella foto sopra) è stato confermato presidente della rappresentanza agenziale in occasione del congresso elettivo svoltosi in Puglia nei primi giorni di ottobre. La sua squadra, in larghissima parte, non cambia così come non cambia l’atteggiamento del gruppo agenti nei confronti della compagnia e che punta alla condivisione. Come si prepara Mangano a vivere questo suo secondo mandato consecutivo alla guida di Agit? Ecco l’intervista rilasciata a Tuttointermediari.it.
Domanda. Ha voluto mantenere la stessa squadra che è stata al vertice nell’ultimo triennio…
Risposta. Sì. Una scelta voluta. Quando mesi fa abbiamo saputo dell’inaspettata uscita di Pierre Cordier dall’azienda (l’amministratore delegato e direttore generale di Groupama Assicurazioni è andato via ufficialmente a fine agosto scorso, ndr) le voci che sono cominciate a circolare facevano riferimento a un sostituto che sarebbe arrivato da fuori Italia e in particolare dal mondo esterno a Groupama. Abbiamo così optato per la continuità, evitando stravolgimenti interni. L’arrivo di un sostituto esterno al gruppo francese (alla fine è stato promosso AD e DG Philippe-Henri Burlisson, in precedenza vice direttore generale operations della compagnia, ndr), infatti, avrebbe richiesto un periodo di adattamento e di conoscenza della compagnia e del mercato italiano che, secondo noi, ci avrebbe relegato in fondo agli interessi, almeno iniziali, dello stesso nuovo manager. Il rischio, per Agit, sarebbe stato quello di attraversare un periodo di stallo, di fermo, magari con un’attività di coercizione praticata dalla compagnia nei nostri confronti.
D. L’assemblea ha comunque apprezzato il lavoro svolto in questi ultimi tre anni e la sua rielezione è avvenuta per acclamazione…
R. Al di là dell’acclamazione mi pare di poter dire che le voci sono state abbastanza unanime. Questo ci aiuta e ci conforta nel proseguire il lavoro che abbiamo portato avanti e gli sforzi fatti per la tutela di tutti gli agenti Groupama.
D. Quali sono stati i risultati più importanti ottenuti da Agit in quest’ultimo triennio, con riferimento all’attività svolta verso la compagnia?
R. Al primo posto metterei sicuramente l’essere riconosciuti, oggi, come un partner affidabile dalla mandante; alcune operazioni che Groupama Assicurazioni aveva progettato di mettere in campo sono state modificate, grazie ai nostri suggerimenti. In alcuni casi, come è ovvio, anche a seguito di un duro confronto…Se Agit si mette di traverso è perché gli interventi della compagnia vanno contro gli agenti e, a volte, anche contro i suoi stessi interessi. L’essere riconosciuti come un gruppo agenti affidabile e che non strumentalizza certe situazioni è la cosa che mi inorgoglisce di più. Fra i risultati significativi menzionerei anche l’aver ottenuto dalla compagnia (negli ultimi due anni) un milione in più di extra budget e l’erogazione di un plafond maggiore rispetto a quello definito nel piano di incentivazione.

D. I principali risultati, invece, internamente al gruppo agenti? Quale iniziativa metterebbe al primo posto?
R. Sicuramente la ristrutturazione degli osservatori, che rivestono un ruolo strategico. Gli osservatori hanno il compito di segnalare con rapidità eventuali criticità sul territorio di riferimento, che possono riguardare per esempio problemi tariffari nell’auto o in altri rami danni, o anche nella gestione dei sinistri. La rapidità con cui viene segnalata una problematica alle commissioni Agit preposte è fondamentale e devo dire che alcuni territori hanno lavorato veramente molto bene.
D. I giovani agenti. In Agit c’è grande partecipazione alla vita del gruppo…
R. Mi ha fatto piacere sentire i giovani che, in occasione dell’ultimo congresso di Agit in Puglia, sono saliti sul palco parlando con entusiasmo del loro ruolo all’interno delle commissioni. Oggi si parla molto di passaggio generazionale, anche in ambito Sindacato nazionale agenti. Il tema noi lo stiamo gestendo bene perché abbiamo trasmesso ai ragazzi tanto entusiasmo nel fare questo lavoro. Di questo sono molto orgoglioso…
D. Torno sulle conferme ai vertici di Agit. Lascerà tutto invariato per quanto riguarda le assegnazioni delle deleghe? Non ha previsto rimpasti? L’organigramma non cambierà?
R. Andremo in continuità su quasi tutto. Una delle poche modifiche riguarda Laura Puppato, che in questi anni ha avuto la delega ai rapporti istituzionali. Laura è andata in pensione a fine gennaio scorso, ma l’ho voluta con me fino al termine del mio mandato triennale. Ha rappresentato Agit all’interno del Sindacato nazionale agenti e in particolare nell’ambito del comitato dei presidenti di gruppo in seno a Sna. Dal momento che ultimamente alle riunioni siamo andati in due sarò io a ricoprire questo incarico in futuro.
D. All’ultimo congresso in Puglia ha dichiarato che sarà il suo ultimo mandato alla guida di Agit…
R. Esattamente. Fra poco più di tre anni andrò in pensione…
D. Quale messaggio si sente di dare ai vertici della compagnia, all’alba del suo secondo mandato consecutivo da presidente?
R. Abbiamo dimostrato, in passato, che quando abbiamo condiviso determinate metodologie e operazioni i risultati sono stati soddisfacenti, mentre al contrario, laddove non c’è stata condivisione, le risultanze non sono state buone. Mi auguro che con il nuovo amministratore delegato Burlisson si possa continuare a lavorare con una condivisione di intenti che vada a beneficio e a soddisfazione di tutti, compagnia e rete.
D. Agli iscritti Agit, invece, quale messaggio dà?
R. L’impegno di questa squadra di vertice, ormai rodata, non cambia. Sarà identico a prima e finalizzato come sempre alla massima tutela e supporto agli agenti.
Fabio Sgroi
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