14 Dicembre 2018 18:14

AGENTE SEMPRE TITOLARE AUTONOMO DEL TRATTAMENTO DEI DATI DEI CLIENTI? IL GARANTE DELLA PRIVACY SMENTISCE LO SNA


L’autorità garante per la protezione dei dati personali costretta a scrivere una lettera al Sindacato nazionale agenti per chiarire la sua posizione sul tema.  

Il Garante della privacy stoppa il Sindacato nazionale agenti e smentisce, di fatto, quanto riportato dallo Sna. Il sindacato presieduto da Claudio Demozzi, in seguito a un incontro avuto qualche giorno fa con l’autorità garante della privacy su un tema scottante come quello del trattamento dei dati dei clienti, aveva riportato in una nota indirizzata agli iscritti una sua interpretazione su come erano andati i lavori.

La delegazione Sna, nel corso dell’incontro, aveva «evidenziato il quadro normativo che regola l’attività degli agenti di assicurazione professionisti, delineati i processi gestionali e produttivi anche con riferimento all’applicazione della direttiva Idd», ricevendo dall’autorità il parere che l’agente di assicurazione «assume sempre il ruolo di titolare (autonomo) del trattamento dei dati dei clienti». Questo aveva scritto lo Sna, sottolineando la nullità dei contratti firmati dai gruppi agenti, in particolare quelli «non conformi al quadro normativo vigente, di contitolarità o di nomina a responsabile del trattamento per conto delle compagnie mandanti».

LA SMENTITA DEL GARANTE – Secondo quanto risulta a Tuttointermediari.it, nella giornata di ieri il garante della privacy, nella persona di Daniele De Paoli, vice segretario generale dell’autorità, presente all’incontro, ha fatto pervenire una lettera allo Sna proprio in merito al ruolo “privacy” degli agenti di assicurazione, emerso nel corso della riunione.

«Al riguardo, pur nella consapevolezza della complessità dei rapporti e delle problematiche intercorrenti tra gli agenti di assicurazione e le compagnie assicurative, ancora più evidenti dopo l’entrata in vigore del Regolamento (Ue) 2016/679», scrive De Paoli, «preme evidenziare che le dichiarazioni riportate non appaiono pienamente rispondenti a quanto espresso dal sottoscritto e dai miei collaboratori nel corso della riunione».

E qui, il Garante precisa: «In particolare, non pare condivisibile l’assunto, ricondotto a questa Autorità, secondo cui “l’agente di assicurazione assume sempre il ruolo di titolare (autonomo) del trattamento dei dati dei clienti”; né è stato mai espressamente sostenuto che sarebbe da considerarsi “superflua la sottoscrizione di accordi di contitolarità o di atti di nomina a responsabile del trattamento per conto delle compagnie di assicurazione rappresentate”».

Nel corso della riunione, De Paoli e i suoi collaboratori «hanno rimarcato, piuttosto, la complessità dell’inquadramento di tale figura nell’alveo della disciplina del Gdpr, certamente non identificabile aprioristicamente nel solo ruolo di “titolare autonomo” del trattamento (o dei trattamenti) nell’ambito della c.d. “catena assicurativa”; al contrario, la possibilità di rivestire ruoli diversi sotto il profilo della disciplina di protezione dei dati personali (responsabile o contitolare del trattamento) appare connaturata, e non può che dipendere, dall’atteggiarsi concreto dei rapporti intercorrenti tra le parti».

L’autorità garante ha condiviso, «anche alla luce delle rappresentate novità normative, l’opportunità/necessità di una riflessione più ampia sul ruolo degli agenti di assicurazione; ma da ciò non può desumersi che l’Autorità abbia voluto sostenere, come invece parrebbe emergere, una piena e totale adesione all’impostazione riportata nel comunicato». Dunque, la situazione legata al trattamento dei dati dei clienti resta delicata e la questione rimane di estrema attualità.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA