martedì 07 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

AFI ESCA ITALIA: UN 2017 DI CONFERMA. E NEL PROSSIMO TRIENNIO…

La compagnia ha illustrato, nel corso dell’ultima convention di Milano, gli obiettivi che intende raggiungere. E ha brindato al suo quinto anniversario dall’arrivo nel nostro Paese.  

L’ingresso nel settore della cessione del quinto dello stipendio, gli sviluppi del front end per gli intermediari assicurativi, l’innovazione nel mercato delle polizze temporanee caso morte e  nuovi prodotti. Sono solo alcuni degli obiettivi che Afi Esca Italia, compagnia di assicurazione francese specializzata nell’ambito delle soluzioni assicurative vita individuali, si è prefissata di raggiungere nel prossimo triennio.

La compagnia, guidata dal direttore Pierfrancesco Basilico (nella foto), è reduce dalla convention annuale che si è tenuta qualche settimana fa a Milano, nella quale ha, tra l’altro, presentato le novità. Afi Esca si dice certa che queste «garantiranno alla compagnia e agli intermediari una continua crescita economica e strutturale in linea con quella dei primi cinque anni».

Proprio l’evento di Milano è stato particolare perché ha celebrato il quinto anniversario dall’arrivo di Afi Esca in Italia. L’avventura nel mercato assicurativo italiano è infatti cominciata il 4 Giugno 2012, dopo il nulla osta dell’allora Isvap (oggi Ivass).

È stato ricordato l’inizio del cammino, con la «significativa» crescita di fatturato «costante» negli anni, e la strategia di prodotto, passata da una offerta di un singolo prodotto, Protectim, a una gamma molto più ampia completata nel 2017 con l’ingresso della nuova polizza Chapeau. Un anno, quello che ormai si sta concludendo, nel quale la compagnia ha varato diverse iniziative come per esempio Afi Esca On the Road ed Afi Esca Acadèmie, rispettivamente un programma di roadshow con tappe in tutta la penisola e un piano di formazione sulle tecniche di vendita emozionale delle polizze vita. Programmi creati appositamente, ha voluto precisare Afi Esca, «per migliorare e consolidare il rapporto con i propri intermediari convenzionati».

Fabio Sgroi

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