Giovedi’ scorso, a Milano, il sodalizio presieduto da Arnaldo Bergamasco ha celebrato i 25 anni di attività e non solo.
Una occasione per ripercorrere le tappe fondamentali della sua storia, ma soprattutto una opportunità per interrogarsi sulle sfide future in un mercato in profonda trasformazione. Questo è stato l’evento organizzato dal Consorzio Brokers Italiani giovedì scorso presso il Centro Svizzero di Milano. (Nella foto sopra, l’intervento del presidente Arnaldo Bergamasco)
In primo piano l’anniversario del sodalizio: 25 anni di attività, crescita e collaborazione nel settore del brokeraggio assicurativo. Presenti non solo i soci e gli ex soci, ma anche rappresentanti di oltre 50 compagnie, managing general agent, wholesale, operatori e professionisti del settore. C’erano anche i presidenti di Aiba e Acb.
«Venticinque anni non rappresentano soltanto un anniversario, ma la conferma di un percorso costruito nel tempo, basato su un modello distintivo: la collaborazione tra società indipendenti che scelgono di crescere insieme, mantenendo identità e autonomia», ha spiegato il Consorzio, convinto «che l’unione tra eccellenze imprenditoriali possa generare un valore superiore alla somma delle singole realtà».
Il Consorzio Brokers Italiani (i cui soci sono 12: Acros, Agea Broker, Area Broker & QZ, Assiconsult, Banchero Costa Insurance Broker, BI Broker, Borghini e Cossa, Broker Insieme, Morgan&Morgan, Morganti Insurance Brokers, Progeass e Pulsar Risk) oggi si traduce in una rete che definisce «solida, capace di condividere competenze, esperienze e soluzioni»: 34 sedi sul territorio, 71 broker professionisti, 434 collaboratori, 72 milioni di euro ricavi, 522 milioni di euro di premi intermediati. Questi i numeri di oggi, che testimoniano «una crescita costante, fondata su affidabilità, visione strategica e radicamento territoriale» e un modello organizzativo «che favorisce sinergie, confronto continuo e condivisione del know-how».
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










