Completata l’acquisizione di Chubb da parte di Ace. Al via un colosso mondiale nei rami danni.In Italia, per il momento, le due compagnie manterranno le rispettive denominazioni attuali in attesa che siano definiti i requisiti normativi locali e altri fattori che possano consentire il passaggio al nuovo nome Chubb.
Passo storico per due compagnie internazionali come Ace e Chubb. Dopo l’annuncio dello scorso luglio, la loro unione è diventata ufficiale; nasce un colosso mondiale nei rami danni che, da ieri, è quotato alla Borsa di New York (con il simbolo CB).
L’operazione si è concretizzata con l’acquisizione di Chubb da parte di Ace Limited, con quest’ultima che ha versato un importo complessivo di circa 29,5 miliardi di dollari (tra denaro e azioni), sulla base del prezzo di chiusura più recente delle azioni di Ace Limited e del numero delle azioni ordinarie di Chubb Corporation in circolazione al momento della chiusura.
Ace ha quindi detto addio alla propria denominazione societaria, adottando sin da subito il nome Chubb a livello mondiale che, si legge in una nota, «vuole rappresentare una capacità sottoscrittiva distintiva, un servizio e una capacità di esecuzione di livello superiore», caratteristiche condivise da Ace e Chubb. Chairman e ceo di Chubb Limited è Evan G. Greenberg (nella foto sopra).
In questi ultimi mesi il processo di integrazione era andato avanti, con la nomina dei futuri gruppi dirigenti per i propri settori di attività, per le principali divisioni aziendali statunitensi e internazionali, per le funzioni fondamentali, inclusa la gestione delle richieste di indennizzo. Tutte le nomine sono adesso effettive. La nuova società prevede di realizzare, entro il 2018, risparmi di spesa annui di circa 650 milioni di dollari al lordo delle imposte, ma anche una crescita dell’utile per azione a due cifre, del valore contabile e della redditività del capitale proprio (Roe). Si prevede inoltre che la redditività del capitale investito (Roi) supererà il costo del capitale di Ace entro due anni, con un conseguente profitto a due cifre entro il terzo anno, mentre il valore contabile per azione tornerà al livello attuale entro il terzo anno. Questo quanto comunicato dalla nuova società, che è presente in 54 Paesi offrendo servizi assicurativi nei rami danni a imprese, professionisti e privati, oltre a servizi di riassicurazione a un’ampia clientela.
Per quanto riguarda la situazione a livello locale, e quindi anche l’Italia (dove operano attraverso i broker e gli agenti), le società di assicurazione locali di Ace e Chubb continueranno a operare con le loro denominazioni attuali in attesa che siano definiti i requisiti normativi locali e altri fattori che possano consentire il passaggio al nuovo nome Chubb. Il passaggio non ha alcun effetto sulle polizze, né sulle coperture in corso.
Infine il nuovo logo (a destra). «È una semplice rappresentazione del nostro nome, senza altri simboli, né distrazioni visive», ha detto Greenberg. «Si tratta di un’espressione semplice, raffinata, moderna di Chubb. Per bilanciare la semplicità del nuovo logo Chubb abbiamo optato per un approccio ai colori fuori dagli schemi. Saranno molti i colori che rappresenteranno il nuovo marchio Chubb, 9 per l’esattezza. Questi colori riflettono la diversità e l’energia della nostra cultura, del nostro pensiero, della nostra presenza globale, dei nostri clienti e dei prodotti che offriamo».
Fabio Sgroi
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