Nell’ultimo decennio la raccolta aveva segnato una diminuzione. Ora le cose sono cambiate. I dati del bollettino statistico dell’Ivass.
Circa 12,2 miliardi di euro e una crescita del 4,3% rispetto all’anno precedente. È la raccolta premi del lavoro diretto italiano nei rami Rc auto e natanti riferita al 2023 e prodotta da 38 imprese nazionali e rappresentanze di imprese estere con sede legale in uno stato extra See.
Il recente bollettino statistico dell’Ivass relativo all’attività assicurativa nel comparto auto nel periodo 2018-2023 ha evidenziato (proprio nel 2023) l’incremento della raccolta, in controtendenza rispetto all’ultimo decennio in cui i premi erano diminuiti.
La produzione della componente obbligatoria del comparto auto (tre quarti del comparto) si è ridotta dell’8,2% rispetto al 2018, mentre l’incidenza del volume premi del ramo Rc auto e natanti sul totale rami danni è continuata a calare, attestandosi su una quota del 32% (era il 32,7% nel 2022) per la maggiore crescita degli altri rami danni (+7,7%).
La crescita dei premi contabilizzati nel 2023 dalle imprese vigilate, ha spiegato l’Ivass, è attribuibile all’incremento del premio medio (+4,3% rispetto al 2022) per veicolo assicurato, pari a 315,9 euro, al netto degli oneri fiscali e parafiscali, mentre il numero dei veicoli assicurati è rimasto stabile (38,5 milioni). (fs)
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