Il presidente dell’Unione Agenti Axa: «Facciamo delle battaglie sui dati, che sono importantissimi, ma poi alla fine siamo nelle condizioni effettivamente di gestirli in maniera tale da averne un vantaggio dal punto di vista competitivo?».

«È del tutto evidente che gli agenti debbano essere i titolari autonomi dei dati dei clienti e mi sembra che nella stragrande maggioranza degli accordi siglati dai gruppi aziendali agenti questo accada. Allo stesso tempo è molto difficile negare che le imprese possano essere titolari degli stessi dati perché se no la polizza non si fa. Bisogna, quindi, trovare un equilibrio corretto fra le varie funzionalità». La pensa così Alessandro Lazzaro, presidente dell’Unione Agenti Axa, intervenuto nel corso di una tavola rotonda sul tema dei dati, organizzata nell’ambito dell’ultimo congresso del Gruppo Agenti Sara a Milano Marittima (frazione di Cervia, Ravenna).
Alla tavola rotonda, moderata da Fabio Sgroi, direttore di Tuttointermediari.it, hanno preso parte, oltre a Lazzaro, Enrico Ulivieri, presidente del Gruppo agenti Zurich, Giuseppe Spampinato, presidente del Gruppo aziendale agenti Assimoco – Assimoco Vita e Gaetano Vicinanza, presidente del Gruppo agenti Sara.
Lazzaro ha ricordato come, negli anni, i gruppi aziendali agenti abbiano provato a dare una soluzione al tema attraverso la sottoscrizione di accordi «che in alcuni casi sono stati approvati dal Sindacato nazionale agenti, in altri casi sono stati contestati. Io non mi azzardo a entrare nella discussione dei singoli accordi perché bisogna conoscere esattamente la realtà di ogni singolo gruppo e in ogni caso è difficile giudicare le varie intese».

La questione ruota attorno alla titolarità autonoma del dato. Lazzaro è convinto che spetti agli agenti, anche se ha evidenziato un aspetto di cui tenere conto. «Nella mia esperienza personale più che ventennale alla guida di una rappresentanza agenziale, mi sono trovato di fronte a molti casi nei quali i colleghi hanno manifestato la volontà di non essere titolari autonomi del dato perché convinti che questo sia un onere troppo impegnativo per la loro attività. Mi chiedo: rispetto al pensiero di questi colleghi come si fa a obbligarli? È chiaro che ci sono una serie di criticità…».
C’è poi un altro tema su cui interrogarsi, secondo il presidente dell’Unione Agenti Axa. «Noi facciamo delle battaglie sui dati, che sono importantissimi, ma poi alla fine siamo nelle condizioni effettivamente di gestire il dato in maniera tale da averne un vantaggio dal punto di vista competitivo?». (Red)
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