venerdì 30 Gennaio 2026

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TUTELA LEGALE SPA E DISTRIBUZIONE: FARI PUNTATI SULLO SVILUPPO DEL CANALE BROKER

La rete agenziale resta centrale nella strategia della compagnia milanese specializzata nella tutela legale, ma quest’anno…

 

Giovanni Grava

Il canale distributivo preminente in Tutela Legale Spa è quello agenziale e, ha specificato la compagnia milanese specializzata nella tutela legale, resterà tale anche in futuro. Ciò non vuol dire che non si possa ragionare su come ampliare i canali per la commercializzazione dei propri prodotti.

Fra gli obiettivi di questo 2023, infatti, c’è un maggior coinvolgimento del canale legato ai broker. «In realtà già nel 2022 questo canale distributivo è cresciuto di più rispetto agli anni passati, sia dal punto di vista della dimensione numerica della rete, sia del contributo in termini di raccolta premi», ha affermato Giovanni Grava, amministratore delegato di Tutela Legale Spa.

Rispetto al 31 dicembre 2021, i broker che hanno collaborato con la compagnia a fine 2022 sono cresciuti almeno di 35-40 unità. «Sui broker, tradizionalmente, abbiamo fatto abbastanza poco», ha confessato Grava, «e adesso stiamo lavorando per far crescere la componente legata a questa categoria di intermediari, portandola, in futuro, dall’attuale 15% al 20%-25%».

In che modo? «Nel 2022 abbiamo implementato la nostra capacità di presidio della rete introducendo una nuova collaborazione e quest’anno cresceremo ancora con l’assunzione di un altro account commerciale che seguirà questi intermediari. Gli account, oggi, sono tre. Per la tipologia di prodotti di cui disponiamo e per i valori che esprimiamo ci rivolgiamo a broker ben strutturati, ma con dimensioni più ridotte rispetto ai grandi broker».

Per rimanere in tema di canali distributivi, non c’è invece interesse (per il momento) a dar vita a una eventuale agenzia di direzione, a collaborare con banche e neppure a una apertura alla vendita diretta. «In quest’ultimo caso», ha sottolineato Grava, «non credo che questo tipo di canale si adatti facilmente al nostro business, per tante ragioni: la prima delle quali è che quello della tutela legale è fondamentalmente un mercato di offerta». Per adesso, dunque, si punterà sui broker, oltre che al consolidamento della rete agenziale.

Fabio Sgroi

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