Aumentano i premi lordi (+1,3%): danni a +10,3%, vita a -2,9%. Cresce il risultato operativo, utile in lieve calo a causa degli impatti degli investimenti russi.
Nei primi 9 mesi del 2022 il Gruppo Generali ha raccolto premi lordi per 59,8 miliardi di euro (+1,3% rispetto al 30 settembre 2021). Il risultato operativo consolidato è aumentato del 7,8% a 4,7 miliardi di euro. L’utile netto si è attestato a 2,23 miliardi di euro (-0,8%), risentendo degli impatti degli investimenti russi per 141 milioni di euro. Senza questo impatto, il risultato netto aumenterebbe a 2,3 miliardi di euro (+5,5%).
Gli asset under management complessivi del gruppo sono stati pari a 621,8 miliardi di euro (-12,4% rispetto a fine 2021), riflettendo principalmente l’aumento dei tassi di interesse sui titoli a reddito fisso.
Il patrimonio netto di gruppo si è attestato a 16,5 miliardi di euro (-43,4% rispetto a fine 2021). La variazione, ha spiegato il Leone, «è principalmente ascrivibile alla diminuzione della riserva per utili attribuibili alle attività finanziarie disponibili per la vendita per -14,06 miliardi di euro – derivante soprattutto dall’aumento dei tassi di interesse e degli spread corporate». Il Solvency Ratio di gruppo si è attestato al 223% (227% a fine 2021); la contrazione «riflette principalmente gli impatti derivanti dalle operazioni di M&A, dai cambi regolamentari del primo trimestre nonché dall’accantonamento del dividendo del periodo e dall’operazione di riacquisto di azioni proprie».
VITA – I premi lordi del segmento vita sono ammontati a 38,6 miliardi di euro (-2,9%). In calo la linea risparmio (-8,3%) e quella unit-linked (-1,4%). In crescita la linea puro rischio e malattia (+5%). La raccolta netta vita si è attestata a 7,6 miliardi di euro (-25,3%). La linea risparmio ha registrato una raccolta netta di -3,02 miliardi di euro (-476 milioni di euro al 30 settembre 2022). Il tasso di riscatto a livello di gruppo si è mantenuto stabile nel corso dei primi nove mesi del 2022. La raccolta della linea unit-linked si è attestata a 6,6 miliardi di euro (-7%). La raccolta della linea puro rischio e malattia è aumentata a 4,08 miliardi di euro (+9,8%).
La nuova produzione (espressa in termini di valore attuale dei premi futuri – Pvnbp) si è attestata a 31,9 miliardi di euro (-12,1%). Ciò ha coinvolto soprattutto il business tradizionale di risparmio (-20,1%) e il business di puro rischio (-11,5%); business unit-linked a -2,7%. La redditività della nuova produzione sul new business margin è cresciuta a 5,42% (+0,68 punti percentuali). Il valore della nuova produzione (Nbv) è cresciuto a 1,7 miliardi di euro (+0,6%). Il risultato operativo ha evidenziato una crescita a 2,6 miliardi di euro (+23,9%). Le riserve tecniche vita sono state pari a 418,5 miliardi di euro (-1,4% rispetto a fine 2021), riflettendo l’andamento dei mercati finanziari.
DANNI – I premi lordi del segmento danni sono aumentati a 21,1 miliardi di euro (+10,3%). La linea non auto ha segnato un +12,8%, mentre quella auto è cresciuta del 6,1%. In ripresa, anche grazie al contributo delle nuove partnership, la raccolta di Europ Assistance (+93,4%), che nel 2021 aveva risentito ancora degli impatti della pandemia, soprattutto nella linea viaggi. Il combined ratio è aumentato di 2 punti percentuali, attestandosi a 93,3%, a causa di una maggiore sinistralità (+1,7 punti percentuali) e da un maggiore expense ratio (+0,3 punti percentuali). Il risultato operativo si è attestato a 1,8 miliardi di euro (+2,9%).
ASSET & WEALTH MANAGEMENT – Il risultato operativo del segmento asset & wealth management si è attestato a 714 milioni di euro (-7,5%). Quello delle attività di asset management è cresciuto a 459 milioni di euro (+1,7%), sostenuto dall’aumento dei ricavi operativi (+3,2%), mentre quello del gruppo Banca Generali è stato pari a 254 milioni di euro (-20,5%).
SEGMENTO HOLDING E ALTRE ATTIVITÀ – Il risultato operativo del segmento holding e altre attività ha raggiunto i 150 milioni di euro (+9,9%). Positivo il contributo delle Altre attività, principalmente per il miglioramento del risultato del real estate. I costi operativi di holding sono cresciuti del 6,4%. (fs)
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