Il presidente dell’Ivass: «Ci doteremo di supporti tecnologici che ci consentiranno analisi comparative e il più possibile automatizzate, inclusi strumenti di intelligenza artificiale, ma…».

Controlli sì, ma «non ci proponiamo di costruire macchine algoritmiche da sanzione. Non sarebbe lecito né avrebbe senso». Lo ha affermato Luigi Federico Signorini, presidente dell’Ivass, nelle sue considerazioni a margine della presentazione sull’attività svolta dall’istituto di vigilanza nel 2021. Il numero uno dell’istituto di vigilanza ha voluto sgomberare così il campo da possibili equivoci.
«Continueremo a esercitare le nostre responsabilità in tema di condotta e protezione del consumatore», ha sottolineato. «Intendiamo anche dotarci di supporti tecnologici che ci consentano analisi comparative e il più possibile automatizzate, inclusi strumenti di intelligenza artificiale per la lettura dei contratti e la valutazione della loro complessità, nonché di un servizio di raccolta delle caratteristiche e clausole di un’ampia parte dei contratti danni diversi da Rc auto». Ma niente “algoritmi da sanzione”. «Vogliamo usare la tecnologia per quello che può darci: un aiuto nell’individuare modi efficaci per perseguire obiettivi comuni. Per affinare le norme; per applicarle come devono essere applicate, nel più scrupoloso rispetto di procedure e garanzie, ma anche per lavorare fianco a fianco con tutti gli attori interessati».
Fabio Sgroi
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