L’Ivass ha trattato complessivamente 107 provvedimenti ripartiti tra 79 sanzioni pecuniarie (che sono ammontate a 2,7 milioni di euro), 4 ordini di porre termine alle violazioni e 24 archiviazioni.
Nel corso del 2020 l’Ivass ha trattato complessivamente 107 provvedimenti ripartiti tra 79 sanzioni pecuniarie (che sono ammontate a 2,7 milioni di euro e che rappresentano il 73,8% del totale), 4 ordini di porre termine alle violazioni e 24 archiviazioni. I provvedimenti sanzionatori hanno avuto come destinatari 29 imprese (di cui 24 italiane, che rappresentano circa il 25% del mercato) e 20 intermediari.
Con riferimento alle sanzioni pecuniarie, il numero dei provvedimenti ha riguardato 60 imprese e 19 intermediari. Per le prime l’importo complessivo delle multe è stato pari a 2,5 milioni di euro; le ammende all’indirizzo degli intermediari, invece, sono state pari a 200.000 euro. I provvedimenti sanzionatori di ordine sono stati pari, come detto, a quattro: due relativi a compagnie e due a intermediari.
I provvedimenti sanzionatori, ha fatto sapere l’Ivass, sono stati oggetto di ricorso giurisdizionale in un solo caso che ha riguardato un provvedimento pecuniario emesso nei confronti di un’impresa operante in regime di libera prestazione di servizi, in materia di mancato riscontro nei termini previsti alla richiesta di informativa e documentazione avanzata dall’istituto di vigilanza relativamente a 20 reclami.
Per quanto riguarda i provvedimenti sanzionatori pecuniari, la principale violazione ha riguardato disposizioni sulla Rc auto (72,2% sul totale) e in particolare la liquidazione dei sinistri, gli attestati di rischio, la banca dati sinistri e la banca dati attestati.
Gli illeciti diversi dalla materia Rc auto si riferiscono al mancato rispetto degli obblighi di comunicazione all’Ivass a fini di vigilanza e di norme in materia di gestione dell’attività di impresa nonché a violazioni concernenti l’attività di intermediazione. Larga parte dei provvedimenti sanzionatori pecuniari non auto hanno riguardato violazioni fatte registrare da intermediari (86,4% per numero e 22% per importo). Nei confronti di agenti, broker e loro collaboratori sono state irrogate 19 sanzioni per 200.000 euro, in prevalenza per violazione delle regole di comportamento nei confronti dei contraenti e degli assicurati o delle norme in materia di separazione patrimoniale (17 provvedimenti per 150.000 euro).
Fabio Sgroi
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