Il direttore danni Massimo Fedeli. «Nessuna guerra di prezzo su questo settore». Si punterà comunque sul mantenimento del portafoglio profittevole. Ecco come.

«Non è nostra intenzione fare una guerra di prezzo sul motor». Il gruppo Helvetia in Italia prende una posizione ben precisa su questo comparto, a sentire le parole pronunciate da Massimo Fedeli, direttore danni del gruppo elvetico, nel corso della recente convention dedicata agli agenti. «Ovviamente la strategia di mantenimento del portafoglio profittevole è fondamentale per noi», ha aggiunto. I fatti, a dire il vero, stanno dando ragione a Helvetia. La retention autovetture, a giugno scorso, ha segnato un incremento del 4,4% rispetto al mercato, con riferimento alle compagnie della stessa taglia e con la stessa struttura distributiva di Helvetia.
Per quel che riguarda, invece, i premi raccolti dal canale agenziale, nell’ultimo triennio (2018-2020) sono cresciuti del 6% contro un mercato che ha registrato una flessione dell’1,2%.

L’ATTIVITA’ NEL 2021… – Vediamo cosa ha fatto Helvetia in questo 2021 con riferimento sempre al mondo auto. Intanto c’è da dire che è stato un anno che Fedeli ha definito «molto complesso» dal punto di vista degli adeguamenti normativi. «Tutte le nostre strutture sono state molto assorbite in questa attività», ha affermato il direttore danni del gruppo Helvetia Italia. «In alcuni casi abbiamo dovuto rimandare alcuni progetti di cantieri che erano già aperti. Abbiamo lavorato sul nuovo preventivatore Ivass, quindi sul contratto base e anche sul Provvedimento Ivass 72/2018, che ci ha assorbito molte risorse e sono stati necessari molti interventi soprattutto lato It».
Sempre sull’auto, Helvetia ha proseguito nell’applicazione di sconti tecnici e nell’ampliamento della flessibilità per supportare la rete agenziale. «Gli sconti tecnici rappresentano il nostro strumento principale che dedichiamo agli agenti. Quest’anno, poi, con il mondo dell’auto che è letteralmente “impazzito”, le tariffe tengono fino a un certo punto, per cui abbiamo lavorato tantissimo per erogare una maggiore flessibilità», ha affermato Fedeli.
Fra le iniziative avviate nel 2021 c’è da segnalare la nuova convenzione per lo sviluppo del new business “Targhe Certificate”. «Si tratta di una modalità “intelligente” che abbiamo creato per indirizzare correttamente la scontistica, la flessibilità sul nuovo business», ha spiegato Fedeli. «L’abbiamo chiamata “Targhe Certificate” ed è un qualcosa che sta funzionando. Da luglio scorso a fine settembre scorso, per esempio, abbiamo certificato oltre 4.000 targhe e realizzato 17 piani. Riteniamo sia una modalità che ci permetterà di aiutare e agevolare ulteriormente la crescita nei business che noi riteniamo profittevoli sul mondo dell’auto».
Infine, un altro punto su cui Helvetia si è data da fare è l’innovazione digitale per sviluppare il business flotte, mettendo a disposizione della rete agenziale un preventivatore rapido per le quotazioni. «Abbiamo creato direttamente un collegamento su Pass affinché non ci sia un inserimento manuale, ma sia tutto automatizzato. Questo nuovo strumento si colloca nella strategia di supporto al business aziende che ci sta dando grandi soddisfazioni», ha commentato Fedeli.
…E IL PIANO PER IL 2022 – Prima di tutto c’è in programma la progettazione del nuovo prodotto motor. «Sarà un percorso lungo», ha precisato Fedeli, perché deve essere in grado di «competere con le soluzioni piu aggiornate del mercato. Sarà un’attività che inizieremo alla fine di quest’anno e che ci impegnerà probabilmente per gran parte del 2022. Condivideremo il nuovo prodotto con i nostri agenti, lavorando a stretto contatto con la commissione tecnica auto. Sarà un prodotto facilmente utilizzabile».
Sempre nel corso del 2022, Helvetia sarà impegnata in ambito nuove tariffe («la profilazione proseguirà con l’intento di cercare sempre di più una maggiore efficacia su tutto il territorio nazionale», ha fatto sapere Fedeli) e nell’uscita del nuovo prodotto InMovimento Business.
Altro tema sono i nuovi bacini di montesconto suddivisi per tipologia di operazione. «In futuro», ha affermato il direttore danni, «di bacini ne avremo tre: uno per i rinnovi, uno per le sostituzioni e uno per lo sviluppo. Questo nell’ottica di efficientare ulteriormente la nostra capacità nella flessibilità tariffaria. Aiuteremo gli agenti con una maggiore precisione rispetto a quelle che sono le esigenze di tutti i giorni della rete».
Infine, Helvetia rivedrà ancora una volta il modulatore tariffario («ne avremo uno a cap differenziato») e sarà impegnata nella seconda fase di sviluppo del preventivatore Ivass.
Fabio Sgroi
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