domenica 05 Aprile 2026

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GRUPPO BANCO BPM E IL NUOVO PIANO INDUSTRIALE 2021-2024: FOCUS SULLA BANCASSICURAZIONE

È prevista la completa internazionalizzazione della bancassurance il cui contributo sarà pari a 125 milioni di euro nel 2024.  

Giuseppe Castagna

La completa internazionalizzazione della bancassurance porterà un contributo pari a circa 125 milioni di euro nel 2024. È quanto indicato dal Gruppo Bpm, guidato dal ceo Giuseppe Castagna, in occasione della presentazione del nuovo piano strategico 2021-2024, presentato qualche giorno fa a Milano.

Uno dei tre pilastri su cui si fonda il piano è la «crescita sostenibile del core business facendo leva sul potenziale delle fabbriche prodotto, ottimizzando», tra l’altro, «il rafforzamento del modello di business connesso alla bancassurance».

Banco Bpm ha innanzitutto ricordato la ridefinizione degli accordi di partnership banca assicurativi con Cattolica Assicurazioni e con Covéa, attraverso i quali il gruppo si è garantito un’opzione di acquisto sulle quote delle compagnie detenute dai rispettivi partner, che consentiranno il raggiungimento di una partecipazione del 100%.

Nello specifico, Banco Bpm ha il diritto di esercitare un’opzione call sul 65% del capitale di Vera Vita e Vera Assicurazioni esercitabile dall’1 gennaio al 30 giugno 2023 e un’opzione call incondizionata sull’81% del capitale di Bipiemme Vita, che a sua volta detiene il 100% di Bipiemme Assicurazioni, esercitabile dall’8 settembre scorso al 31 dicembre 2023.

Per effetto di queste opzioni di acquisto, dunque, Banco Bpm si è garantita l’opzione strategica, «a sua totale discrezione, di internalizzare totalmente il business della bancassurance o alternativamente di attivare nuove partnership che assicurino ai suoi stakeholder la medesima creazione di valore».

L’internalizzazione del business assicurativo nel gruppo Banco Bpm e il relativo consolidamento delle compagnie assicurative si spiegano con «gli ampi spazi di crescita in termini di produttività nel comparto vita, considerando la capacità della rete commerciale del gruppo nel collocamento complessivo di prodotti di investimento, e, nel comparto danni, sfruttando in particolar modo le opportunità di crescita del mercato italiano non ancora maturo, dove il livello di penetrazione sulla clientela è significativamente inferiore rispetto ad altri paesi europei con maggiore tradizione nella copertura dei rischi», si legge in una nota del gruppo. «La futura crescita dei volumi associata alle potenziali sinergie di costo derivanti dall’internalizzazione e razionalizzazione del comparto bancassurance genererà importanti crescite negli utili netti delle compagnie assicurative e quindi in termini di contribuzione all’utile netto consolidato del gruppo».

Inoltre, l’opportunità per il gruppo Banco Bpm di sviluppare in-house il business assicurativo è garantita dall’attuale struttura operativa e organizzativa di Bipiemme Vita e Bipiemme Assicurazioni che, «essendo totalmente funzionante in completa autosufficienza rispetto all’attuale casa madre, facilita l’internalizzazione e il consolidamento nel gruppo consentendo anche la scalabilità della piattaforma e l’integrazione delle compagnie Vera Vita e Vera Assicurazioni».

Secondo le stime contenute nel piano strategico, il contributo alle commissioni nette del gruppo da parte delle tre società salirà da 450 milioni di euro del 2019 a circa 740 milioni di euro nel 2024, mentre il loro contributo alla voce dividendi da società partecipate salirà da 124 milioni di euro del 2019 a circa 270 milioni di euro nel 2024, con un apporto della bancassicurazione che sarà pari a 125 milioni di euro.

Fabio Sgroi

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