Il settore dove si è registrata la maggiore raccolta è stato quello malattia (94,2 milioni di euro, +11%).
Alla fine dell’esercizio 2020, Poste Assicura (la compagnia danni del Gruppo Poste Vita) ha registrato un utile netto pari a 37,3 milioni di euro (-25,3% rispetto a fine 2019) e una raccolta premi lorda contabilizzata pari a 239,6 milioni di euro, sostanzialmente in linea rispetto al dato dello stesso periodo del 2019 (-0,3%).
Quest’ultima è riconducibile per il 54% alla linea protezione beni, persona e modulare, per il 35% a welfare e altri direzionali e per l’11% alla linea protezione pagamenti.
In particolare, il volume dei premi relativi alla linea beni & persona & modulare è cresciuto del 2,4% rispetto all’anno precedente per l’introduzione della nuova offerta modulare, che ha sostituito la gamma prodotti esistente. La nuova offerta, ha spiegato la compagnia, prevede che il cliente «possa scegliere liberamente tra i singoli moduli e coperture che compongono le diverse linee di protezione, adattando inoltre le coperture assicurative al variare delle necessità nel corso del tempo». Con riferimento alla linea protezione pagamenti c’è da registrare una riduzione del 43% per effetto dell’arresto della produzione registrato in seguito agli eventi relativi alla pandemia Covid-19. Infine, è cresciuto il business relativo agli employee benefits, relativo alla commercializzazione dei contratti in forma collettiva a copertura del rischio morte e invalidità permanente da infortunio/malattia e rimborso spese mediche.
I settori dove si è registrata la maggiore raccolta premi sono malattia (94,2 milioni di euro, +11%) e infortuni (80,1 milioni di euro, -2%).
Gli oneri relativi ai sinistri sono saliti a 113,6 milioni di euro rispetto ai 72,7 milioni di euro dello stesso periodo del 2019, «per effetto principalmente della crescita del business malattia in ambito corporate», ha precisato in una nota la compagnia.
Il patrimonio netto si è attestato a 225,2 milioni di euro (+19,8%); il Solvency Ratio a fine 2020 era 311,3% (301,1% a fine 2019). (fs)
© RIPRODUZIONE RISERVATA










