domenica 05 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

NEL POST COVID MINORI CAPACITA’ DI REAGIRE AGLI SHOCK. E L’ITALIA NON E’ MESSA BENE…

I risultati della terza edizione del “Resilience Index” a cura di Swiss Re Institute evidenziano che…

L’impatto del Covid ha ridotto di un quinto la capacità di reagire agli shock. Non solo. È aumentato il divario fra ricchi e poveri e nel mondo ci sono 1.400 miliardi di rischi che non sono assicurati.

È quanto emerge dalla terza edizione del Resilience Index a cura di Swiss Re Institute, braccio di ricerca scientifica della compagnia di riassicurazione svizzera.

Lo studio certifica un calo del 20% della resilienza, «principalmente a causa degli straordinari stimoli fiscali adottati nei Paesi più sviluppati per attutire i danni provocati dalla pandemia. Non a caso, i livelli di debito pubblico sono aumentati mediamente del 16% e solo una politica monetaria molto accomodante ha consentito di tenerne sotto controllo i costi di mantenimento».

Nella classifica elaborata insieme alla London School of Economics e che misura la capacità dei diversi Paesi di reagire a improvvisi eventi avversi attraverso il calcolo combinato di 10 diversi fattori (efficienza mercato del lavoro, deficit pubblico, penetrazione assicurativa, capitale umano, emissioni di Co2, diseguaglianze economiche e altro), l’Italia si trova 23esima su 32 posizioni, superata nel ranking da tutti i Paesi europei, tranne Grecia e Ungheria.

Per il nostro Paese, si legge in una nota, «si rilevano particolari problemi per quanto riguarda l’efficienza del mercato del lavoro, la solidità del sistema bancario, poco margine di manovra per la politica monetaria (come per tutti i Paesi dell’eurozona), ma anche ridotti spazi di bilancio pubblico».

Secondo Swiss Re, sul piano macroeconomico, a fine 2021 non sarà riacquisita la capacità che avevamo in era ante-Covid di reagire a situazioni difficili. Per cui, «i Paesi più in basso nel ranking, come l’Italia, dovranno intervenire con riforme strutturali. Inoltre, una minore resilienza ha aumentato la pericolosità e l’intensità dei rischi a cui siamo esposti, per cui nel mondo il deficit di protezione assicurativa (i pericoli verso cui non siamo protetti) ha toccato il nuovo record di 1400 milioni di dollari». (fs)

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