Sono diversi i percorsi formativi e di sviluppo realizzati l’anno scorso. Uno di questi ha riguardato anche lo smart working e in particolare come facilitare la sua implementazione. Una iniziativa profetica, alla luce di quello che sarebbe successo quest’anno…

Nel corso del 2019, Europ Assistance Italia ha attuato diversi percorsi formativi e di sviluppo coerenti con i bisogni individuali, organizzativi e di crescita professionale.
Gli ambiti sono stati svariati. Fra questi si segnalano la formazione linguistica per professional, operatori e manager (con corsi on line che hanno coinvolto, complessivamente, 130 persone), l’erogazione di formazione tecnica (per un totale di 10 moduli formativi) per il personale dell’area claims con (l’obiettivo di consolidare e sviluppare le competenze tecniche e di negoziazione nei vari rami di competenza), formazione per i commerciali (formazione ai formatori volta a sviluppare il loro ruolo in ambito sales e formazione dedicata in ambito normativa Idd, con 30 ore obbligatorie per gli addetti all’attività distributiva), sviluppo soft skill per formatori (in particolare formazione dei trainer interni conferendo loro abilità di gestione dell’aula in termini di comunicazione e metodologia), percorsi di coaching individuale e di team per lo sviluppo manageriale, progetto finance (che ha coinvolto la divisione finance, in totale 25 persone, su alcuni aspetti tecnici legati ai nuovi principi contabili internazionali).
Per quanto riguarda le aree operative, la compagnia ha proseguito con l’erogazione di percorsi focalizzati sullo sviluppo manageriale, sullo sviluppo delle capacità di gestione dello stress per area medical, formazione linguistica, un percorso volto a diffondere la cultura del “Care” e a supportare lo sviluppo delle competenze necessarie a gestire il cliente durante le fasi di assistenza.
Mediante il processo di formazione continua, induction program, corsi a catalogo, percorsi di retraining operativo, corsi a progetto e corsi esterni, sono state registrate 900 partecipazioni relative al personale assunto, erogando complessivamente 18.210 ore di formazione.
Infine una curiosità. Per facilitare l’implementazione dello smart working in azienda, sono stati organizzati dei workshop tematici aperti a tutti i dipendenti allo scopo di approfondire temi legati ai nuovi modi di lavorare con il contributo di testimonianze esterne che offrissero un confronto significativo anche con altre realtà. Iniziativa utile (oltre che profetica) alla luce di quello che poi sarebbe successo quest’anno causa l’emergenza sanitaria. (fs)
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