giovedì 02 Aprile 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

ALTRA ISTRUTTORIA DELL’ANTITRUST IN AMBITO ASSICURATIVO: STAVOLTA RIGUARDA UNIPOLSAI, GENERALI ITALIA E ALLIANZ

Le tre compagnie sono finite sotto la lente dell’authority per presunte pratiche commerciali scorrette nella fase di liquidazione dei danni da sinistri Rc auto.

  

Prima l’annuncio dell’avvio di una indagine nei confronti dell’Ania su un progetto antifrode (16 novembre). Poi quello su Rbm e Previmedical per presunte pratiche commerciali scorrette (26 novembre). Adesso, nel mirino dell’Antitrust sono finite tre compagnie. E che compagnie: UnipolSai Assicurazioni, Generali Italia e Allianz. Per un’altra questione. Il settore assicurativo di nuovo sotto la lente di ingrandimento dell’authority.

Stando a quanto si legge in una nota della stessa Autorità garante della concorrenza e del mercato, i procedimenti istruttori nei confronti delle tre compagnie sono stati avviati per presunte pratiche commerciali scorrette nella fase di liquidazione dei danni da sinistri Rc auto.

In particolare, tutte e tre le compagnie assicurative avrebbero realizzato «una pratica commerciale aggressiva, ostacolando il diritto dei consumatori danneggiati ad accedere agli atti dei fascicoli dei sinistri attraverso comportamenti dilatori, ostruzionistici o di ingiustificato diniego alle istanze presentate. In tal modo, esse non avrebbero consentito ai titolari del diritto al risarcimento di conoscere la modalità di gestione della propria richiesta e i criteri di quantificazione della cifra proposta».

Inoltre, Generali e Allianz avrebbero attuato «una ulteriore pratica commerciale aggressiva, consistente nell’ostacolare l’esercizio dei diritti che derivano dal contratto di assicurazione Rc Auto, richiedendo documentazione ritenuta necessaria per la liquidazione del danno – nonostante fosse stata già trasmessa al liquidatore della compagnia o fosse già nella sua disponibilità – e violando i tempi previsti dalla legge per l’espletamento della procedura liquidativa».

Secondo la nota dell’Antitrust, UnipolSai e Generali, in particolare, avrebbero realizzato una pratica commerciale «ingannevole, non indicando i criteri di quantificazione del danno nella fase di formulazione dell’offerta risarcitoria o delle motivazioni sottese al rifiuto del risarcimento stesso. Una condotta che, se verificata, non consentirebbe ai danneggiati di decidere se accettare la proposta della compagnia o rifiutarla».

Il 26 novembre scorso sono state condotte ispezioni nelle sedi delle tre società, in collaborazione con il nucleo speciale Antitrust della Guardia di Finanza.

Fabio Sgroi

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