giovedì 02 Aprile 2026

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NUOVE NORME E NUOVI OBBLIGHI INFORMATIVI PER GLI INTERMEDIARI: LO SNA CHIEDE DI POSTICIPARE L’ENTRATA IN VIGORE

Il Sindacato nazionale agenti ha inviato una lettera alle autorità competenti con la quale ha spiegato i motivi per cui le nuove norme costituiscono «un ostacolo al plurimandato e alle collaborazioni». E ha chiesto di…

La sede del Sindacato nazionale agenti a Milano

Il Sindacato nazionale agenti ha reso noto di avere inviato una lettera alle autorità competenti, attraverso la quale ha motivato le ragioni per cui i nuovi obblighi informativi rappresentano «un ostacolo al plurimandato e alle collaborazioni».

Lo Sna ha rimarcato, a suo dire, «l’incoerenza con le norme della Idd dell’articolo 132 bis del codice delle assicurazioni,  ma anche dell’interpretazione estensiva dell’Ivass, che vorrebbe imporre agli intermediari la consultazione obbligatoria del Tuopreventivatore e la conservazione delle relative tracce documentali».

Sna è intervenuto anche a proposito del rischio che le nuove norme regolamentari emanate dall’Ivass con il Provvedimento 97, collegato al regolamento n. 45, emanate lo scorso agosto, «possano tradursi in un gravoso quanto inutile ulteriore carico di lavoro per gli agenti».

Il sindacato di via Lanzone ha chiesto alcuni specifici interventi, invitando il Governo «ad abrogare l’articolo 132 bis del Codice delle Assicurazioni “per palese incoerenza e contraddizione con lo spirito della legge e in quanto norma giuridica non prevista dalla Idd”». Lo Sna ha inoltre invitato l’Antitrust «a porre particolare attenzione sugli effetti anticoncorrenziali che deriverebbero dall’applicazione della norma» e, infine, ha invitato il Ministero dello Sviluppo Economico e l’Ivass a considerare le riflessioni proposte sul futuro dei provvedimenti.

In relazione al prossimo obbligo di segnalazione alle imprese dei rapporti di collaborazione esistenti tra agenti, lo Sna ha sottolineato che «una simile disposizione non trova giustificazione e ratio nella corretta attuazione delle norme di legge sulle collaborazioni, ma, al contrario, persegue, o comunque raggiunge, l’obiettivo di rendere le stesse in gran parte inefficaci e pregiudizievoli allo sviluppo e all’ottimale funzionamento dell’assicurazione nel mercato italiano».

Esprimendo preoccupazioni e timori per gli effetti dell’entrata in vigore delle nuove norme, prevista per il prossimo 31 marzo, lo Sna ha chiesto fin da subito lo spostamento al 30 giugno 2022.

Fabio Sgroi

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