lunedì 11 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

PROCESSI LIQUIDATIVI: DUE GLI INTERVENTI SIGNIFICATIVI EFFETTUATI DALL’IVASS NEL 2019

Hanno riguardato in particolare due compagnie. Ecco i motivi e cosa ha chiesto l’istituto di vigilanza.  

Come accaduto negli anni scorsi, anche nel 2019 è continuata l’attività di vigilanza dell’Ivass sui processi liquidativi delle compagnie. In particolare, l’istituto di vigilanza ha fatto riferimento a due interventi effettuati nei confronti di due imprese (di cui non sono stati forniti i nomi).

Alla prima, a seguito di accertamenti ispettivi, era stato richiesto un piano di azione per la rimozione di «importanti anomalie» riscontrate sui processi di liquidazione Rc auto con ritardi nell’apertura dei sinistri e nella loro liquidazione, nonché «dinieghi immotivati». Nel 2019 è stato chiesto di trasmettere un piano d’azione aggiornato, sia rispetto agli obiettivi sia alla tempistica, con il dettaglio delle azioni correttive poste in essere dalla società; alla funzione compliance di effettuare un’analisi di un campione di sinistri Rc auto liquidati o denegati dal 1° ottobre 2018 al 28 febbraio 2019 (pari ad almeno il 10% del totale), rappresentativo della distribuzione geografica del business dell’impresa e della tipologia di sinistro, al fine di verificare il rispetto delle tempistiche di legge e l’adeguatezza della motivazione in caso di diniego del risarcimento; all’internal audit, di rivedere i risultati dell’analisi svolta, dandone conto al consiglio di amministrazione.

Dopo aver analizzato un campione di 4.500 sinistri Rc auto per 5.073 partite di danno, sono emersi «numerosi» ritardi nelle liquidazioni e, anche in questa circostanza, «dinieghi immotivati». L’Ivass è quindi intervenuto nuovamente per chiedere all’impresa un maggior presidio del processo di definizione dei sinistri e un più attento monitoraggio delle tempistiche, nonché un aggiornamento sullo stato delle attività previste dal piano di rimedio adottato. Alla funzione compliance e all’internal audit è stato chiesto di continuare il monitoraggio sui processi per verificare l’implementazione del nuovo piano.

L’altro caso riguarda un’impresa specializzata nelle polizze sanitarie che tra il 2018 e il 2019, ha reso noto l’Ivass, aveva fatto registrare un «significativo» aumento dei reclami in merito alla «complessità e alla scarsa chiarezza delle condizioni di polizza e una gestione dei sinistri dilatoria, non rispondente al dettato contrattuale». L’interlocuzione fra Ivass e la compagnia ha coinvolto anche il provider che gestisce e liquida in outsourcing i sinistri per conto dell’impresa. Nel dettaglio, è stato chiesto di rivedere la politica liquidativa per rimuovere le cause alla base delle segnalazioni e sono stati disposti accertamenti ispettivi nei confronti dell’impresa e del provider, a seguito dei quali la società ha presentato un piano di azione con misure correttive volte a rimuovere le criticità contestate, di tipo normativo, organizzativo e informatico. Le misure correttive hanno riguardato anche il potenziamento da parte dell’impresa dei controlli sull’attività svolta dal proprio provider.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA