giovedì 02 Aprile 2026

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FRANCO: «TRA FEBBRAIO E META’ SETTEMBRE LA FREQUENZA DEI SINISTRI AUTO IN CALO DEL 35% – 40%»

Intervenuto all’assemblea dell’Ania, il presidente dell’Ivass ha aggiornato qualche numero, fra cui quello della sinistrosità nel ramo Rc auto. Gli effetti sul combined ratio delle compagnie.  

Daniele Franco, presidente dell’Ivass, all’assemblea annuale 2020 dell’Ania

Daniele Franco, presidente dell’Ivass, nel suo intervento di stamattina nell’ambito dell’assemblea annuale dell’Ania, ha parlato, fra le altre cose, anche di frequenza dei sinistri auto, dando un aggiornamento del trend.

Certo, si parla, di stime, ma in tanti si sono chiesti e si chiedono come sta procedendo l’andamento di questo fenomeno. L’Ivass, con riferimento al periodo 1 febbraio 2020 – 15 maggio 2020 aveva indicato, nella sua relazione prima di agosto, una riduzione del 50%. «Questo andamento si è attenuato nei mesi successivi, ma resta rilevante», ha fatto sapere Franco. «Tra il 1° febbraio e il 15 settembre la flessione rispetto al medesimo periodo del 2019 è stimata tra il 35% e il 40%». Dunque, il calo prosegue.

Il presidente dell’istituto di vigilanza si è soffermato anche sui numeri della raccolta premi e dell’andamento tecnico delle compagnie. Nel primo semestre del 2020 la raccolta premi complessiva è diminuita di circa 9 punti percentuali rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente, da 70 miliardi di euro a 64 miliardi di euro. «La flessione è principalmente ascrivibile al settore vita, dove la raccolta si è ridotta del 10%, da 53,1 miliardi di euro a 47,5 miliardi di euro. Nei mesi di luglio, agosto e settembre la raccolta del ramo vita è tornata sui valori osservati nello stesso periodo del 2019».

Nella gestione danni, la raccolta premi si è ridotta del 3%, da 16,7 miliardi di euro a 16,2 miliardi di euro. «Gli oneri per sinistri, ovvero la somma degli importi pagati o messi a riserva per far fronte ai sinistri, sono diminuiti del 9%, da 14,4 miliardi di euro a 13,1 miliardi di euro. L’incidenza dei costi per sinistri e spese di gestione sui premi, il cosiddetto combined ratio che costituisce il principale indicatore per la valutazione della profittabilità delle assicurazioni danni, è sceso dal 92% del primo semestre del 2019 all’85% dello stesso periodo del 2020. Si tratta del valore più basso da quando è entrato a regime Solvency II; negli scorsi anni il rapporto aveva oscillato tra l’88% e il 93%%».

Sul miglioramento di questo indicatore, secondo Franco, hanno influito due fattori. «Da un lato, i costi aggiuntivi connessi con l’emergenza epidemiologica nei segmenti di attività potenzialmente interessati (business continuity/interruption, trasporti, assistenza, tutela legale) sono risultati relativamente esigui, stante la ridotta diffusione delle polizze in essere. Dall’altro, la contrazione della sinistrosità del ramo Rc auto è stata rilevante, con un calo di circa 14 punti percentuali del relativo combined ratio, dal 100% all’86%».

Fabio Sgroi

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