domenica 05 Aprile 2026

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AGENTI E BROKER: ATTENZIONE ALL’OBBLIGO DI CONSIGLIO E CONSULENZA “ATTIVO”

Cgpa Europe analizza un caso giudiziario avvenuto in Irlanda, la cui sentenza dà torto a un intermediario assicurativo.

 

L’obbligo di consiglio e consulenza “attivo”. Il professionista intermediario di assicurazioni deve tenerlo a mente. Sempre. Anche perché il rischio di essere chiamato in causa per una mancanza è reale. Cgpa Europe, compagnia specializzata nella Rc professionale degli intermediari, attraverso uno dei suoi ultimi osservatori proprio sugli intermediari, ha riportato un caso giudiziario avvenuto in Irlanda nel 2016.

IL CASO – A seguito di un incendio, l’assicurato, titolare di una disco­teca distrutta dalle fiamme, chiede un indennizzo alla sua compagnia di assicurazione. Quest’ultima si rifiuta di risar­cire il sinistro a causa del mancato rispetto dei requisisti minimi di sicurezza e di ragionevole prudenza. L’assicurato chiama quindi in causa il broker per non aver richiamato la sua attenzione sui doveri impostigli dalla polizza.

SENTENZA – Il tribunale ha condannato il broker ritenendo che avrebbe dovuto richiamare l’attenzione del suo cliente sulle misure di sicurezza da adottare richieste dall’assicuratore.

«L’obbligo di consiglio e consulenza degli intermediari può essere considerato “attivo”: essi sono tenuti a richiamare l’attenzione dell’assicurato sulle condizioni di copertura e a insistere sulle misure da adottare al fine di garantire il rispetto dei termini della polizza», ha commentato Cgpa Europe. «Pertanto, l’obbligo di consiglio dell’intermediario non consiste solo nel consigliare il cliente prima della sti­pula della polizza ma anche nel richiamare la sua attenzione sulle condizioni di copertura».

Fabio Sgroi

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