Il presidente della cosiddetta Tripla A tira le somme, a pochi giorni dalla firma dell’accordo digital e della proroga a marzo 2020 dell’accordo economico.

Per l’Associazione Agenti Allianz si chiude un 2019 nel quale la rappresentanza agenziale presieduta da Umberto D’Andrea «ha fatto la differenza», come ha sottolineato lo stesso presidente nel suo video messaggio di auguri di Buone Feste. «Nel 2019 abbiamo fatto la differenza», ha affermato, «consolidando la macchina amministrativa, al tavolo regole e processi, con i corsi di formazione Idd, sottoscrivendo un accordo digital all’avanguardia e organizzando una bellissima assemblea di medio termine alla Leopolda di Firenze».
Pochi giorni fa, la cosiddetta Tripla A ha firmato con la propria mandante l’accordo digital (che comprende anche la parte sui dati) e prorogato quello economico fino a marzo 2020, insieme con gli altri due gruppi agenti della galassia Allianz (che hanno accordi economici diversi): il Gruppo agenti Milano Allianz (presieduto da Dario Piana) e Milano Assicurazioni gruppo agenti professionisti – Magap (Paolo Sacchi).
Si tratta di due accordi «fondamentali per l’operatività e la redditività delle agenzie», ha fatto presente D’Andrea. Per quanto riguarda l’accordo sui dati, dopo l’approvazione da parte della Consulta ha ricevuto il via libera anche dallo Sna, che lo ha ratificato ritenendolo coerente con i suoi indirizzi politici.
L’accordo dati prevede il riconoscimento della titolarità autonoma degli agenti, la contitolaritá per regolamentare esclusivamente l’operatività con Allianz, la restituzione dei dati da parte della compagnia agli agenti durante il mandato e alla sua cessazione e il divieto per la compagnia di svolgere attività promo commerciali sui clienti dell’agenzia, senza il benestare dell’agente.

«Sono questi gli aspetti salienti dell’accordo, giunto al termine di una lunga e complessa trattativa, portata avanti, insieme a Magap e Gama, con il costante supporto dell’avvocato Rudi Floreani, storico consulente dell’associazione sul tema dei dati e non solo», ha detto D’Andrea. «È stato faticoso, ma ne è valsa la pena, visto il risultato: un accordo, a mio avviso, all’avanguardia, che consentirà a tutti gli agenti Allianz di gestire i dati dei clienti con tranquillità. Vero è che, per essere in regola al 100%, servirà dotarsi di strumenti, di supporti autonomi ed emancipati, per assolvere pienamente al ruolo di titolare autonomo. Ma siamo tranquilli, perché l’Associazione Agenti Allianz è, ancora una volta, al fianco dei propri associati».
Il rinnovo dell’accordo economico resta, per la Tripla A, una priorità. «Lo abbiamo fortemente sottolineato all’amministratore delegato di Allianz Italia nel corso dell’ultimo incontro, chiedendo e ottenendo la proroga dell’accordo per tre mesi, così da potere avviare la trattativa ai primi di gennaio, con la tranquillità di vedere erogati i contributi ancora per il primo trimestre», ha evidenziato D’Andrea.
«Non sarà facile: da un lato del tavolo c’è la compagnia, la quale, piuttosto che risparmiare, vorrà modificare i criteri di distribuzione delle risorse; dall’altra parte noi, che puntiamo a erogazioni più “ecumeniche”. Ma sono ottimista; al di là delle prevedibili schermaglie negoziali, perseguiamo i medesimi obiettivi, lo sviluppo e la crescita del business. Non conviene a nessuno rompere sul tema della redditività delle Agenzie che, come ho detto nella relazione all’assemblea di Firenze, “rappresenta il vero generatore di utili per la compagnia”», ha concluso D’Andrea.
Fabio Sgroi
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