L’utile netto consolidato ha toccato quota 8,7 milioni di euro, mentre la raccolta premi complessiva è stata di 789 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2018.
Itas Mutua (nella foto, la sede) ha registrato al termine del primo semestre 2019 una raccolta premi complessiva di 789 milioni di euro, in crescita del 12% rispetto allo stesso periodo del 2018. Le riserve tecniche complessive (vita e danni) hanno raggiunto i 4,8 miliardi di euro (+9% rispetto a fine 2018). Il risultato operativo consolidato si è posizionato a 29,4 milioni di euro contro i 14,9 milioni di euro del primo semestre 2018, mentre l’utile netto consolidato ha toccato quota 8,7 milioni di euro.
Il patrimonio netto è stato pari a 439,8 milioni di euro, in aumento del 13,6% rispetto al dato di fine 2018. Il solvency ratio si è attestato al 153% per Itas Mutua e al 155% per Itas Vita.
I premi del segmento danni sono stati pari a 423 milioni di euro, in calo del 4,9%. Secondo quanto ha sottolineato Itas in una nota, «già a partire dalla fine dello scorso esercizio la compagnia ha posto in essere una serie di azioni volte a riformare il portafoglio nei settori caratterizzati da andamenti tecnici negativi, in particolare nel comparto auto (premi a -8,4%), concentrando le iniziative di riforma in aree territoriali e linee di affari meno virtuose». Analogamente, nel comparto non auto (premi a -1,6%) «si è provveduto ad attuare una politica di riduzione delle esposizioni verso quei segmenti di rischio caratterizzati da andamenti tecnici particolarmente volatili e deficitari».
Il risultato operativo del segmento ha registrato un incremento passando dai -4,2 milioni di euro del primo semestre 2018 a +9,3 milioni di euro. Il combined ratio si è attestato al 99,7%, in miglioramento di oltre 3 p.p. rispetto all’esercizio precedente.
La raccolta netta vita si è attestata a 282 milioni di euro (+45%). Le riserve sono cresciute dell’11% raggiungendo i 3,6 miliardi di euro. I premi del segmento hanno raggiunto i 366 milioni di euro (+40,8%) anche grazie al fondo pensione Plurifonds che ha contato, alla chiusura del semestre, un patrimonio netto gestito di oltre 790 milioni di euro (+12%) per più di 71.000 aderenti. Lo scorso anno è stata lanciata la nuova gestione separata Formula Fondo che sfrutta, prima nel mercato, le novità regolamentari del “fondo utili” e che, al 30 giugno, ha potuto contare su un patrimonio di circa 197 milioni di euro. Il risultato operativo ha segnato una crescita a 20,1 milioni di euro (+4,7%).
LA CAPOGRUPPO ITAS MUTUA – La raccolta premi complessiva della compagnia ha registrato un calo pari al 5,2% rispetto allo scorso anno, attribuibile in larga parte all’andamento del settore auto, che nel primo semestre 2018 aveva registrato «un’importante crescita a fronte di un mercato sostanzialmente stabile e sul quale si è attuata una strategia volta a selezionare profili di rischio più in linea con le caratteristiche di una mutua, introducendo quindi una politica di risanamento del portafoglio». Il combined ratio ha registrato un rapporto pari al 101,3%, in miglioramento rispetto al 104,3% del primo semestre 2018. Il saldo della gestione ordinaria ha chiuso in utile per 4,7 milioni di euro (2,5 milioni di euro nel primo semestre 2018) mentre l’utile netto è ammontato a 3,5 milioni di euro (1,5 milioni di euro nel primo semestre 2018). (fs)
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