domenica 10 Maggio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

SHARING ECONOMY, SETTORE APPETIBILE PER LE ASSICURAZIONI

Le piattaforme della “economia della condivisione” nascondono dei rischi. E l’industria assicurativa può approfittarne.  I risultati di una ricerca Lloyd’s – Deloitte.
 

Quello delle piattaforme della sharing economy (letteralmente “economia della condivisione”) può sicuramente rappresentare uno dei settori appetibili per l’assicurazione mondiale. Oggi sono quasi 680 milioni le persone nel mondo che utilizzano beni o servizi acquistati attraverso piattaforme di questo tipo.

Una recente ricerca dei Lloyd’s e Deloitte ha analizzato come l’assicurazione può agevolare la crescita coprendo i rischi chiave di questo settore in forte espansione. Lo studio si è focalizzato in particolare sui settori immobiliare, finanziario e dei servizi.

Lo studio ha preso in esame sei mercati chiave (Germania, Francia, Emirati Arabi, Regno Unito e Cina) e rivela che, negli ultimi tre anni, oltre un quarto della popolazione ha comprato servizi o noleggiato proprietà attraverso piattaforme della sharing economy. I tassi di penetrazione però si differenziano considerevolmente da paese a paese. Tra le economie occidentali, per esempio, la Francia mostra il tasso di utilizzo delle piattaforme più alto; nel periodo 2015-2018, 12 milioni di persone (22%) hanno condiviso beni e 17 milioni li hanno consumati (33%). Grazie all’elevata attività di condivisione delle proprietà, in Francia hanno preso vita varie iniziative di sharing economy innovative, sia nel lift-sharing che nello sharing dining.

La Germania ha mostrato la partecipazione generale alla sharing economy più bassa tra le economie occidentali, dopo il Regno Unito. Nel periodo 2015-2018 si sono registrati oltre a 12 milioni di fornitori (19%) e 19 milioni di consumatori (29%) di beni e servizi condivisi ma tra i fattori che limitano la crescita, il principale è l’ambiente di regolamentazione rigido e complesso.

Gli Emirati Arabi sono secondi, solo dopo la Cina, rispetto ai tassi di penetrazione della sharing economy a livello globale. Nel periodo 2015-2018, oltre a 4 milioni di persone (54%) hanno condiviso beni su piattaforme on line e 5 milioni (61%) li hanno consumati. Il mercato degli Emirati Arabi ha attirato i giganti della sharing economy e ha dato sostegno a vari player locali e a una offerta di servizi freelance in grande crescita.

Il rapporto Lloyd’s – Deloitte ha evidenziato che la sharing economy «non è priva di rischi e per poter offrire protezione adeguata a tutte le parti coinvolte, gli assicuratori devono continuare a lavorare per adattare le coperture tradizionali ai bisogni unici di questo settore, sia che si tratti di una soluzione offerta dalle piattaforme come copertura legata alla transazione oppure un prodotto acquistato separatamente dai partecipanti della sharing economy. Una serie di prodotti assicurativi offerti attualmente coprono rischi potenziali come la perdita di una proprietà, la responsabilità nei confronti di terzi o i danni».

«Non vediamo solo un aumento del numero di piattaforme della sharing economy che offrono coperture assicurative ai loro utenti, ma anche un gran numero di start-up che aiutano a riempire il gap assicurativo per tutti i partecipanti nella sharing economy. In egual modo, gli assicuratori sono ancora nelle prime fasi dello sviluppo di soluzioni dinamiche e flessibili che servono a questo settore che continua a evolversi velocemente. La possibilità per le società della sharing economy e gli assicuratori di collaborare per ridurre i rischi in questo ambito ha implicazioni reali e opportunità promettenti per la futura crescita», ha osservato Nigel Walsh, socio di Deloitte Digital. (fs)

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