18 giugno 2018 18:04

IDD: PUBBLICATO IN GAZZETTA UFFICIALE IL TESTO DEFINITIVO DEL DECRETO DI ATTUAZIONE


Nessuna traccia del divieto di incasso dei premi per agenti e collaboratori. Sna parla di «vittoria su tutta la linea». Acb: «Continueremo a seguire l’iter di approvazione degli schemi di regolamento».  

Il Consiglio dei Ministri lo aveva approvato lo scorso 16 maggio in esame definitivo. Ora, il decreto legislativo 21 maggio 2018 n. 68 che recepisce la direttiva europea sulla distribuzione assicurativa, meglio nota come Idd, è stato pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n.138 del 16 giugno 2018, Serie generale (il provvedimento entra in vigore l’1 luglio 2018).

Il decreto, come ha specificato il Consiglio dei Ministri, è stato emanato con l’obiettivo di allineare la normativa nazionale alle più recenti disposizioni introdotte proprio dalla direttiva Idd, e introduce diverse novità nella disciplina in materia di distribuzione assicurativa. In particolare, interviene in materia di risoluzione stragiudiziale delle controversie, organismo di registrazione degli intermediari assicurativi e riassicurativi, coordinamento delle disposizioni normative e regolamentari in materia di prodotti di investimento al dettaglio e assicurativi pre-assemblati e modifica dell’impianto sanzionatorio di imprese e distributori.

Al momento, fra le principali associazioni degli intermediari assicurativi il primo commento ufficiale è quello del Sindacato nazionale agenti che, attraverso un nota, ha parlato di «vittoria su tutta la linea», dopo «cinque mesi di incessante battaglia».

In particolare è stata rimarcata l’eliminazione «dell’obbligo di pagamento diretto delle polizze alle compagnie da parte dei clienti di agenti e subagenti. Il Governo», fa presente lo Sna, «ha tenuto conto del parere espresso dalle commissioni speciali di Camera e Senato per l’esame degli atti urgenti dopo l’audizione Sna dello scorso 23 aprile. Decisivo, in quell’occasione, l’intervento del presidente nazionale Claudio Demozzi, che ha evidenziato ai commissari tutte le importanti criticità contenute nello schema di D. Lgs., consegnando inoltre alle commissioni un voluminoso e dettagliato fascicolo».

Claudio Demozzi

Lo stesso Demozzi ha dichiarato: «Gli intermediari iscritti nelle sezioni A del Rui e di conseguenza i loro collaboratori e dipendenti e i consumatori possono tirare un respiro di sollievo, almeno per il momento». Ma è vietato abbassare la guardia. «Il nostro sindacato è riuscito a rinviare al mittente una modifica legislativa che avrebbe avuto effetti devastanti su un’intera categoria professionale. Ma quanto è accaduto dimostra che il rischio di emanazione di normative pregiudizievoli non soltanto per gli agenti, ma anche per i consumatori, è sempre presente. Noi, dal canto nostro, promettiamo di continuare a vigilare costantemente».

Nessun commento, al momento, da parte delle altre associazioni degli intermediari, Anapa Rete ImpresAgenzia, Aiba e Acb, anche se quest’ultima ha pubblicato una nota sul suo sito istituzionale con la quale ha specificato che «continuerà a seguire con attenzione l’iter di approvazione degli schemi di regolamento e di quelli ulteriori che verranno posti in pubblica consultazione dall’Ivass».

Fabio Sgroi

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