16 giugno 2018 10:55

GENERALI ITALIA PARTNER DI POSTE NELLA RC AUTO? ANAGINA E’ PREOCCUPATA


Davide Nicolao, presidente dell’Associazione nazionale degli agenti Generali Italia provenienti da Ina Assitalia, è in attesa di sapere come andrà a finire e non nasconde tutta la sua inquietudine. Ecco perché.

 

Davide Nicolao

A giorni Poste Italiane sceglierà il partner nella Rc auto e tra le compagnie di cui si fa il nome c’è anche quello di Generali Italia. La cosa non è piaciuta alla rete agenziale. Anagina (l’Associazione nazionale degli agenti Generali Italia provenienti da Ina Assitalia), per esempio, non ha nascosto tutta la sua inquietudine, come spiega il presidente Davide Nicolao a Tuttointermediari.it: «Da parte nostra c’è una grande preoccupazione per una trattativa che se da una parte è stata smentita nella conclusione dalla mandante, dall’altra non è stato escluso che ci sia stato un sondaggio».

Una preoccupazione dettata dal fatto che la trattativa Poste-Generali va a inserirsi in un periodo assai delicato per la rete agenziale del Leone. «In mezzo c’è un accordo dati firmato solamente da uno dei gruppi agenti (il Gruppo agenti Generali Italia, ndr) e non da tutte le rappresentanze, perché abbiamo forti perplessità; inoltre, con la vendita dei prodotti in modalità digitale e sfruttando un canale comunque importante come quello postale il passo che la compagnia potrebbe compiere verso un’attività non dico di disintermediazione ma comunque con dei pesi diversi rispetto alla vendita tramite il canale agenziale, avrebbe una rapidità 10 volte superiore a quella che potrebbe avere oggi. Non solo: la rete sta ancora uscendo da un processo di unificazione che non è assolutamente concluso, dove si sta discutendo del mandato unico a oggi inesistente».

In altre parole, spiega ancora Nicolao, «stiamo vivendo un processo molto lungo che ci sta costando tantissimo, con una gamma prodotti nuova, con tutto l’aspetto informatico rivisto, con il rebranding di tutte le nostre agenzie con il marchio di Generali Italia e con l’avvio di nuove regole come quelle relative alle coesistenze territoriali».

In un contesto come questo, che lo stesso presidente di Anagina definisce «difficile per le agenzie» e considerata l’introduzione di «normative che rendono più difficile l’attività di intermediazione assicurativa», la compagnia «pensa a fare determinate partnership peraltro non dichiarando bene in che cosa consistono e quale sarebbe il nostro ruolo all’interno della stesse».

Per questa ragione, continua Nicolao, «da parte nostra oggi c’è una grandissima attenzione specialmente dopo che già ad aprile avevamo inviato una missiva alla mandante. La compagnia, allora, aveva ribadito la centralità del ruolo dell’agente. Purtroppo qualche settimana dopo le testate giornalistiche hanno continuato (e continuano, ndr) a parlare concretamente di una partnership e questo non può che renderci un po’ sgomenti e aspettare di avere al più presto chiarimenti che non siano astratti».

Fabio Sgroi

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