12 giugno 2018 18:27

L’IVASS CHIUDE LA PROCEDURA DI CANCELLAZIONE DAL RUI PER GLI INTERMEDIARI “INOPERATIVI”. IN QUASI 330 DICONO ADDIO AL REGISTRO


L’avvio del procedimento era stato comunicato lo scorso 9 maggio e gli interessati hanno avuto tempo fino allo scorso 20 maggio per sottoporre all’attenzione dell’istituto di vigilanza eventuali circostanze giustificative dell’inoperatività.
 

L’Ivass ha pubblicato sul proprio sito (nella sezione “Gli Operatori – Cancellazioni cumulative”) il provvedimento di cancellazione d’ufficio dal Rui per circa 330 intermediari per mancato esercizio dell’attività senza giustificato motivo per oltre tre anni (sulla base di quanto previsto dagli articoli 113, comma 1 del Codice delle assicurazioni e 26, comma 1 del Regolamento Isvap n. 5/2006). L’avvio della procedura di cancellazione era stato comunicato lo scorso 9 maggio e gli interessati hanno avuto tempo fino allo scorso 20 maggio per sottoporre all’attenzione dell’istituto di vigilanza eventuali circostanze giustificative dell’inoperatività.

Il procedimento era rivolto agli intermediari “inoperativi”, vale a dire a coloro che non hanno stipulato la polizza di Rc professionale e non sono titolari di alcun incarico distributivo. A seguito della cancellazione, l’intermediario non perde tuttavia il requisito della professionalità e potrà chiedere in qualunque tempo la reiscrizione nel Rui, purché in possesso di tutti gli altri requisiti previsti per l’iscrizione (obblighi di pagamento del contributo annuale di vigilanza, obblighi di aggiornamento professionale e pagamento della tassa di concessione governativa).

È possibile visionare l’elenco degli intermediari cancellati cliccando QUI e QUI.

Contro il provvedimento di cancellazione dell’Ivass è ammesso il ricorso giurisdizionale al Tribunale Amministrativo Regionale del Lazio entro 60 giorni dalla notificazione e il ricorso straordinario al Presidente della Repubblica entro 120 giorni dalla notificazione.

Fabio Sgroi

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