12 aprile 2018 18:12

SETTORE DANNI: ECCO COME E’ ANDATA LA RACCOLTA PREMI NEL 2017


Complessivamente è stata toccata quota 36,8 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2016. I dati registrati dai vari rami di attività sono questi…

Nei giorni scorsi Tuttointermediari.it ha pubblicato prima i dati diramati dall’Ania e relativi all’andamento del settore assicurativo nel 2017 in generale e poi quelli riguardanti nello specifico solo il ramo vita. Vediamo adesso come sono andate le cose per quel che concerne il ramo danni.

I dati riguardano in particolare i premi lordi contabilizzati l’anno scorso per il portafoglio diretto italiano. Le imprese che hanno fornito i dati sono quelle con sede legale in Italia, con sede legale in paesi europei ed extra-europei con rappresentanza stabilita in Italia e quelle che operano in regime di libera prestazione di servizi, ma che fanno parte dell’albo gruppi Ivass.

In totale, la raccolta premi danni ha raggiunto quota 36,8 miliardi di euro, in crescita dell’1,1% rispetto al 2016. Si tratta della terza variazione tendenziale positiva dopo cinque anni consecutivi di calo. Nel dettaglio, la suddivisione dei rami di attività è questa: nella Rc auto e veicoli marittimi la raccolta è stata pari a 13,8 miliardi di euro (-2,2% rispetto al 2016), mentre nei Corpi veicoli terrestri ha raggiunto quota 3 miliardi di euro (+6,5%).

Per quanto riguarda gli altri rami la situazione è questa: infortuni raccolta premi di 3,5 miliardi di euro (+2,7%), malattia 2,7 miliardi (+9,4%), incendio ed elementi naturali 2,6 miliardi (-0,1%), altri danni ai beni 3,2 miliardi (+2,3%), Rc generale 4,1 miliardi (-0,1%), credito 509 milioni (+1,5%), cauzione 516 milioni (-3,6%), corpi veicoli ferroviari 7 milioni (+0,2%), corpi veicoli aerei 25 milioni (-23%), corpi veicoli marittimi 299 milioni (-2,6%), merci trasportate 317 milioni (+0,9%), Rc aeromobili 16 milioni (-15,8%), perdite pecuniarie 804 milioni (+12,5%), tutela legale 417 milioni (+6,2%), assistenza 739 milioni (+5,6%). Complessivamente, il settore auto ha raccolto premi per quasi 16,9 miliardi di euro (-0,7%), mentre quello relativo agli altri rami danni ha toccato i 19,9 miliardi di euro (+2,6%).

La raccolta premi danni nel 2017 (clicca sopra la tabella per ingrandire)

IMPRESE NAZIONALI ED EXTRAEUROPEE – Vediamo adesso la raccolta premi nei rami danni delle imprese nazionali ed extraeuropee, che è stata pari a 32,3 miliardi (+1,2% rispetto al 2016). Il settore è tornato a crescere dopo cinque anni consecutivi di calo: l’andamento annuale è il risultato della lieve diminuzione nel settore auto (16 miliardi, -0,8%) e di un aumento negli altri rami danni (16,3 miliardi, +3,2%). Nel dettaglio, il ramo Rc auto e vecioli marittimi ha raccolto premi per 13,2 miliardi (-2,2%), mentre il ramo Corpi veicoli terrestri (cioè le garanzie incendio/furto, kasko dei veicoli), con 2,8 miliardi di raccolta premi a fine 2017 è risultato in crescita del 6,3% rispetto all’anno precedente.

Per quanto riguarda gli altri rami danni si è registrata una variazione positiva superiore alla media in questi rami: perdite pecuniarie (602 milioni, +14,3%), malattia (2,5 miliardi, +9,5%), tutela legale (362 milioni, +6,3%) e assistenza (683 milioni, +5,9%); sono invece risultati in calo i premi del settore trasporti nel suo complesso (425 milioni, -2%), cauzione (382 milioni, -1,3%) e credito (66 milioni, -2,6%). Tra i restanti rami più rappresentativi in termini di volume premi si evidenziano i rami infortuni (3,1 miliardi, +2,6%), incendio ed elementi naturali (2,4 miliardi, +1%), altri danni ai beni (2,8 miliardi, +1,4%) e Rc generale (2,9 miliardi, +0,9%).

L’incidenza dei premi degli altri rami danni sul totale premi del comparto danni è salita dal 49,4% del 2016 al 50,4% del 2017, mentre quella del settore auto è diminuita dal 50,6% al 49,6%. I rami più rappresentativi, in termini di market share (dopo il settore auto), rimangono gli infortuni (9,5%), il ramo Rc generale (9%) e il ramo altri danni ai beni (8,7%). Nel 2017, l’incidenza della raccolta danni sul Prodotto interno lordo è stata pari all’1,9%, come nell’anno precedente.

RAPPRESENTANZE DI IMPRESE AVENTI SEDE LEGALE NEI PAESI EUROPEI – Le rappresentanze di imprese aventi sede legale nei paesi europei (regime di stabilimento) hanno contabilizzato premi per 4,4 miliardi di euro (+0,2%), in linea con quanto rilevato nel 2016. Il settore auto è risultato in lieve aumento (853 milioni, +0,6%): mentre il ramo corpi veicoli terrestri ha registrato un aumento dei premi più rilevante rispetto a quello delle imprese italiane (+8,5% contro +6,3%), i premi dei rami Rc auto e natanti hanno registrato una diminuzione (-2,1%) in linea con quanto registrato dalle imprese nazionali (-2,2%). È rimasto pressoché costante rispetto al 2016 il volume premi dei restanti rami danni (3,5 miliardi, +0,1%).

Oltre che nel ramo Rc auto e veicoli marittimi che, per queste rappresentanze costituisce il 13,9% del business danni complessivo, si è registrata un’incidenza molto significativa nel ramo Rc generale (27,9%), nel settore credito e cauzioni (13%) e nel ramo infortuni (9,6%).

Fabio Sgroi

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