12 aprile 2018 11:41

POSTE ITALIANE E INTESA SANPAOLO SIGLANO UN ACCORDO DI DISTRIBUZIONE. PRIMO PASSO VERSO UNA COLLABORAZIONE ANCHE ASSICURATIVA?


Per il momento l’accordo (triennale) riguarda mutui e prestiti, prodotti di wealth & asset management e servizi di pagamento.  

È il primo passo verso una collaborazione che riguarderà anche il segmento assicurativo in senso stretto? Vedremo, ma certo è che l’accordo quadro triennale siglato nella giornata di ieri fra Poste Italiane e Intesa Sanpaolo, per la distribuzione di specifici prodotti e servizi dei due gruppi, deve fare riflettere sui futuri cambiamenti di scenario. Anche in chiave distribuzione.

Poste e Intesa hanno fatto riferimento a «una serie di successivi accordi attuativi e non esclusivi, relativi ai prodotti e ai servizi oggetto di reciproca distribuzione, con l’obiettivo di ampliare l’offerta disponibile per i loro clienti».

Quali sono gli ambiti di collaborazione relativi all’accordo annunciato ieri? Sono tre e riguardano: mutui e prestiti personali erogati da Intesa Sanpaolo e collocati tramite la rete degli uffici postali; prodotti di wealth & asset management gestiti da Eurizon Capital sgr (società di gestione del risparmio interamente controllata da Intesa Sanpaolo) per fornire ai clienti di Poste Italiane una più ampia offerta di prodotti; servizi di pagamento compresi i bollettini postali tramite i canali fisici e remoti di Intesa Sanpaolo e Banca 5 (l’ex Banca dei Tabaccai, anche questa è una società interamente controllata da Intesa Sanpaolo) incluse le ricariche Poste Pay.

In linea con Deliver 2022, il piano strategico quinquennale di Poste Italiane, questo accordo va ad ampliare la gamma di prodotti che il gruppo offre attraverso la sua rete capillare di cui si servono 34 milioni di clienti. Per Intesa Sanpaolo questo accordo rientra nella sua strategia distributiva, che si basa sul modello di banca multicanale e sulla copertura mirata del territorio per ottimizzare la prossimità ai clienti.

Fabio Sgroi

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