15 marzo 2018 19:24

GRUPPO GENERALI: NEL 2017 IL MIGLIOR RISULTATO OPERATIVO DI SEMPRE


Raggiunta la quota record di 4,89 miliardi di euro, grazie al positivo andamento del segmento vita, alle attività di investments, asset & wealth management e alla riduzione dei costi conseguita con due anni di anticipo rispetto al target. Utile in crescita dell’1,4%. Premi complessivi stabili a 68,5 miliardi: vita a -1%, danni a +1,7%.

 

Philippe Donnet

Il gruppo Generali ha chiuso l’esercizio 2017 con risultati economici e patrimoniali definiti «eccellenti» dallo stesso Leone. In particolare, la crescita del risultato operativo e dell’utile netto, il miglioramento della qualità della raccolta netta vita e della redditività della nuova produzione «confermano la piena attuazione della strategia presentata nel 2016, che sarà completata nel 2018».

Il risultato operativo di Gruppo ha raggiunto il livello record di 4,89 miliardi di euro (+2,3% rispetto al 2016) grazie al positivo andamento del segmento vita, alle attività di investments, asset & wealth management e alla riduzione dei costi conseguita con due anni di anticipo rispetto al target (-200 milioni di euro nei mercati maturi).

L’operating return on equity, principale indicatore di redditività economica del Gruppo, si è attestato al 13,4% (invariato rispetto al 31 dicembre 2016), confermando il raggiungimento dell’obiettivo strategico (>13%). L’utile netto ha raggiunto i 2,11 miliardi di euro (+1,4%). Per quanto riguarda la produzione, i premi complessivi del Gruppo si sono confermati stabili a 68,5 miliardi di euro (-0,2%).

Il Regulatory Solvency Ratio, che rappresenta la visione regolamentare del capitale del Gruppo è risultato pari al 208% (178% nel 2016). L’Economic Solvency Ratio, che rappresenta la visione economica del capitale è stato pari al 230% (194% nel 2016).

Il dividendo per azione che sarà proposto alla prossima assemblea degli azionisti è pari a 0,85 euro, in aumento di 5 centesimi di euro per azione (+6%) rispetto all’anno precedente. Il payout ratio si attesta al 63% (60% nel 2016). Il dividendo complessivo relativo alle azioni in circolazione è pari a 1,33 miliardi di euro. Il dividendo sarà in pagamento dal 23 maggio, con data di legittimazione a percepire il dividendo il 22 maggio e stacco cedola a partire dal 21 maggio.

SETTORE VITA – La raccolta netta vita si è attestata a 9,7 miliardi di euro. L’andamento (-17,1%) è stato influenzato dal calo registrato in Italia (-20,8%) dovuto ai maggiori pagamenti derivanti da riscatti e alle altre politiche di ribilanciamento del portafoglio. In flessione anche international (-57,9%), che ha evidenziato un calo della raccolta, in particolare in Asia ed Emea, unito a maggiori pagamenti. Rispetto al 2016, la raccolta netta è costituita esclusivamente da polizze unit linked e protezione, mentre è negativa quella delle tradizionali risparmio.

Le riserve tecniche vita sono state pari a 388,7 miliardi (+4,2%). In particolare, le riserve unit linked sono cresciute del 12,1%. Il riorientamento strategico verso il business unit-linked e quello di puro rischio, e la ridefinizione delle garanzie finanziarie, ha determinato una crescita della redditività di 1,46 punti pecentuali portandosi a 4,01% (2,56% al 31 dicembre 2016).

La nuova produzione, in termini di valore attuale dei premi futuri di nuova produzione, si è attestata a 45,4 miliardi di euro (-2,3%). È cresciuta la produzione del business unit linked (+28,7%) e dei prodotti di puro rischio (+3%). I tradizionali prodotti di risparmio hanno registrato una riduzione (-19%) dovuta alle azioni programmate del Gruppo volte a ridurre il business soggetto a garanzie finanziarie. Il valore della nuova produzione ha segnato un miglioramento (+53,8%) attestandosi a 1,8 miliardi di euro (1,2 miliardi al 31 dicembre 2016).

I premi vita sono stati pari a 47,8 miliardi di euro (-1%), con un aumento delle polizze unit linked (+22,4%), in particolare in Italia (+57,3%) e Francia (+52,1%), e delle polizze puro rischio e malattia (+7%), che hanno evidenziato un incremento generalizzato nei Paesi in cui opera il Gruppo.

SETTORE DANNI –  I premi danni si sono attestati a 20,7 miliardi di euro (+1,7%), con un aumento attribuibile al comparto auto (+3%) trainato dalla Germania (+4,2%), Paesi Cee (+3,2%), America (+25,7%), Francia (+2,6%) e Spagna (+3,8%), i quali hanno compensato il calo della raccolta auto in Italia (-4,5%). In crescita anche la raccolta premi nel comparto non auto (+0,9%), che ha beneficiato principalmente dello sviluppo nei paesi Cee (+3,6%), nella regione Emea (+2,6%) e di Europ Assistance (+14%), mentre l’Italia e la Francia hanno registrato un calo rispettivamente dell’1,8% e del 2%.

Il risultato operativo è stato pari a 1,9 miliardi di euro (-4,9%) ed è stato influenzato principalmente dal maggior impatto dei sinistri catastrofali che complessivamente hanno pesato sull’anno per 416 milioni di euro, derivanti soprattutto dagli uragani statunitensi e dalle tempeste che si sono verificate nell’Europa centrale. Escludendo l’impatto dei sinistri catastrofali in entrambi gli anni a confronto, il risultato operativo danni sarebbe stato stabile. Il combined ratio di gruppo è stato pari a 92,8% (+0,5%). Al netto dei sinistri catastrofali, il loss ratio (incidenza dei sinistri sui premi) è migliorato dello 0,6% (62,9% da 63,5% nel 2016).

SEGMENTO HOLDING E ALTRE ATTIVITA’ (comprende le attività esercitate dalle compagnie del Gruppo nel settore bancario e del risparmio gestito, i costi sostenuti nell’attività di direzione e coordinamento e di finanziamento del business, nonché le ulteriori attività che il Gruppo considera accessorie rispetto alle attività core assicurative) – Il risultato operativo del segmento Holding e altre attività si è attestato a 59 milioni di euro, evidenziando un aumento rispetto alla perdita di 74 milioni di euro del 31 dicembre 2016.

Il risultato operativo del segmento finanziario e altre attività è cresciuto a 513 milioni di euro (+33,6%) grazie alle performance di Banca Generali (da 190 milioni di euro a 241 milioni di euro e ai risultati positivi delle altre società di asset management e real estate. Al 31 dicembre 2017 le masse di terzi gestite da società bancarie e da società di gestione del risparmio del Gruppo si sono attestate a 67,4 miliardi di euro (+19,8%).

LE PAROLE DI DONNET – «Gli eccellenti risultati confermano la validità e l’efficacia del nostro piano strategico nell’attuale contesto di mercato. Siamo quindi perfettamente posizionati per raggiungere tutti gli obiettivi che ci eravamo fissati per il 2018». Questo il commento di Philippe Donnet, group ceo di Generali. «Nel 2017, il Gruppo ha portato avanti progetti importanti, come il lancio della nuova strategia sull’asset management, l’ottimizzazione del posizionamento internazionale, il complesso e fondamentale riassetto del business in Germania, tutte iniziative che contribuiscono a rafforzare in modo significativo il nostro Gruppo. Questi risultati, ottenuti grazie all’impegno quotidiano e alla passione dei nostri colleghi, agenti e collaboratori, ci consentono di guardare con fiducia al futuro e di creare valore sostenibile per tutti i nostri stakeholder». (fs)

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