13 marzo 2018 10:43

AXA E IL COLPO CHE SPIAZZA TUTTI


L’operazione di acquisizione di XL Group, annunciato la settimana scorsa, ridisegna la strategia del gruppo francese in chiave mondiale.
 

Il colpo piazzato da Axa, che la settimana scorsa ha annunciato di aver sottoscritto un accordo per l’acquisizione del 100% di XL Group, gruppo assicurativo e riassicurativo fondato nel 1986 che opera a livello mondiale (con una forte presenza nel nord America, in Europa, sul mercato dei Lloyd’s e nell’Asia Pacifico),  ridisegna nuovi scenari per il gruppo francese in chiave internazionale.

Una operazione che per Thomas Buberl (nella foto), chief executive officer di Axa, rappresenta «una opportunità strategica unica» per il gruppo «per spostare il  profilo di business da life & saving a prevalentemente property & casualty» e che porta a una «significativa creazione di valore a lungo termine per gli stakeholder, con una maggiore diversificazione del rischio e maggiori prospettive di crescita».

Una operazione che consentirà al gruppo Axa di ribilanciarsi «verso i rischi assicurativi e lontano da quelli finanziari». L’intenzione è quella di rafforzare la «già forte presenza» di Axa nel segmento delle Pmi, ritagliarsi una posizione di rilievo nello spazio delle grandi e medie aziende, comprese le linee di specializzazione e la riassicurazione. Questa operazione di acquisizione, ha spiegato Axa, è in linea con il programma Ambition 2020.

Il corrispettivo totale che Axa pagherà ammonterebbe a 12,4 miliardi di euro (15,3 miliardi di dollari), da saldare interamente in contanti. Secondo i termini dell’accordo, gli azionisti di XL Group riceveranno 57,60 dollari statunitensi per azione, con un premio del 33% rispetto al prezzo di chiusura dello scorso 2 marzo.

Il completamento dell’operazione, previsto per il secondo semestre del 2018, è soggetto all’approvazione degli azionisti di XL Group e alle necessarie autorizzazioni regolamentari. Il gruppo XL ha chiuso il 2017 con una raccolta premi di 15 miliardi di dollari e conta 7.400 dipendenti nel mondo. L’integrazione delle attività del gruppo americano con quelle di Axa daranno vita a un colosso nell’assicurazione danni, con un «giro di affari di 30 miliardi di euro sulla base dei dati 2016 e di quasi 48 miliardi per tutte le attività danni del gruppo».

A operazione conclusa, le attività combinate di XL Group, Axa Corporate Solutions e Axa Art saranno guidate da Greg Hendrick, attualmente presidente e chief operating officer di XL Group, che sarà nominato ceo dell’entità congiunta e si unirà al comitato di gestione del gruppo Axa, riportando a Buberl. Hendrick lavorerà a stretto contatto con Doina Palici-Chehab (presidente esecutivo di Axa Corporate Solutions) e Rob Brown (ceo di Axa Corporate Solutions), per costituire una organizzazione integrata. L’attuale ceo di XL Group, Mike McGavick, diventerà vicepresidente delle attività danni imprese di gruppo e sarà special adviser di Buberl.

Fabio Sgroi

© RIPRODUZIONE RISERVATA