8 marzo 2018 14:15

RECEPIMENTO IDD IN ITALIA: SCENDE IN CAMPO ANCHE IL BIPAR


La Federazione europea degli intermediari assicurativi interviene sulle norme che modificano la modalità di versamento dei premi.

Sulla questione relativa allo schema di decreto legislativo recante l’attuazione in Italia della direttiva sulla distribuzione assicurativa (Idd), che sta facendo molto discutere, è intervenuto anche il Bipar, la Federazione europea degli intermediari assicurativi.

In una lettera firmata da Paul Carty, presidente del comitato affari europei, e da Nic De Maesschalck, direttore del Bipar, e indirizzata lo scorso 28 febbraio alla presidenza del Consiglio dei Ministri, al ministero dello Sviluppo economico, all’Antitrust e all’Ivass, il Bipar, sulla base delle «informazioni ricevute dallo Sna» (che aderisce alla federazione) e in conformità con il suo regolamento, che prevede di «intervenire presso gli organismi nazionali e internazionali per conto delle nostre associazioni membri in tutti i casi nei quali sono in gioco principi fondamentali della nostra professione», ha detto la sua sullo schema di decreto legislativo recante attuazione in Italia della direttiva sulla distribuzione assicurativa (Idd), e in particolare sulla disposizione che «prevede che i subagenti di assicurazione siano tenuti a versare i premi riscossi dai clienti alle imprese di assicurazione senza passare per l’agente di assicurazione principale del subagente (per conto del quale opera)».

Nell’interesse degli agenti di assicurazione e dei loro clienti, si legge nella missiva, il Bipar esorta i destinatari a non inserire questa disposizione nella normativa per una serie di ragioni. Innanzitutto la questione è «di natura contrattuale» ed è quindi «opportuno considerarla alla stregua di una questione inerente le parti. Attualmente la situazione sarebbe risolta tramite accordi tra subagenti e agenti di assicurazione». Una normativa relativa a questioni di natura contrattuale è ritenuta dal Bipar «una seria violazione dei principi fondamentali del libero mercato».

L’articolo 10, paragrafo 6, della direttiva Idd prevede che gli Stati membri adottino ogni misura necessaria per tutelare il consumatore contro l’incapacità dell’intermediario assicurativo di trasferire i premi all’impresa di assicurazione, o di trasferire all’assicurato gli importi della prestazione assicurativa o di un ristorno di premio. «Una delle possibili misure consiste nel requisito, posto in capo all’intermediario, di possedere una capacità finanziaria pari al 4% della somma dei premi incassati, con un minimo di 18.750 euro. La disposizione proposta dall’Italia è in contrasto con tale misura», ha fatto presente il Bipar.

Infine, ha sottolineato la federazione, «è importante ricordare che uno degli obiettivi principali della direttiva Idd è il rafforzamento della tutela dei consumatori. Noi crediamo che l’attuale normativa, che prevede che gli agenti di assicurazione trasferiscano le somme relative ai clienti tramite conti rigorosamente separati, offra un grado di tutela dei consumatori elevato e appropriato».

Fabio Sgroi

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