Il gruppo agenti presieduto da Mauro Pecchini fa il punto della situazione, anche approfondendo alcuni temi di attualità come le legge Gelli, il cyber risk e le novità in ambito informatico.
Domani 26 ottobre e venerdì 27 è in programma il quarto congresso dell’Associazione Agenti Tua Plurimandatari Riuniti (Plu.Ri.), gruppo agenti presieduto da Mauro Pecchini. La location scelta è l’Hotel Caesius di via Peschiera 3 a Bardolino, in provincia di Verona (nella foto, la sala congressi).
Come al solito l’associazione approfitta dei lavori congressuali per approfondire i temi di attualità del settore. L’anno scorso il focus era stato, fra l’altro, sulla Idd. Quest’anno le tematiche sono diverse.
Nella prima giornata (giovedì 26) si prevede un approfondimento (a partire dalle ore 14,30) sugli scenari della professione di agente (interverrà Fabio Orsi di Innovation Team sul tema L’agente di assicurazione fra crisi di sostenibilità, nuove tecnologie, nuovi comportamenti del cliente e nuove forme di intermediazione), sulla Rc professionale (Chiara Fiorotto di Marsh, Rc agenti e garanzie infedeltà), sulla legge Gelli (a cura di Assimedici, Legge Gelli: nuovi profili di responsabilità sanitaria) e sul cyber risk (a cura di Roland e Tua Plu.Ri., Cyber Risk: la polizza del futuro?).
Venerdì 27 si riprende con l’intervento di Share, l’associazione che raggruppa le software house del settore assicurativo (ore 9) e si prosegue con l’intervento dell’avvocato Stefano Nardini (Firma Elettronica, Identità Digitale e Pec), con la simulazione firma digitale Ivass, con il contributo a cura della direzione di Coface (Assicurazioni Credito) e con la relazione dell’esecutivo, l’approvazione del bilancio e dibattito.
Nel pomeriggio sono in programma le relazioni delle commissioni rami elementari (Nando Nicolini), It (Alberto Falchetti), Rc auto (Mauro Pecchini) e la stesura della mozione. Alle ore 16,30 interverranno Mauro Berruto, già allenatore della nazionale di pallavolo maschile, e a seguire la direzione generale di Tua Assicurazioni.
Fabio Sgroi
© RIPRODUZIONE RISERVATA










