Nel bollettino dello scorso mese di giugno l’Ivass ha multato chi ha infranto l’obbligo di separazione patrimoniale e le regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati.
Sono due le multe di un certo peso comminate dall’Ivass nel bollettino di giugno scorso all’indirizzo di ex intermediari assicurativi. La più onerosa è senz’altro quella inflitta all’ex agente Roberto Catalano. In realtà le ordinanze (inviate presso la residenza di Cesate, in provincia di Milano) nei suoi confronti sono state due: una di 24.500 euro per mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 19 occasioni, e l’altra di 7.000 euro praticamente per le stesse violazioni (la seconda, commessa in due casi). Il totale della sanzione è stato quindi di 31.500 euro.
A un altro ex agente, Fabio Picciotti (ordinanza recapitata presso la residenza a Roma), l’istituto di vigilanza ha comminato una sanzione di 14.500 euro sempre per non aver rispettato l’obbligo di separazione patrimoniale e le regole di diligenza, correttezza e trasparenza verso i clienti in 3 circostanze.
L’Ivass, nel bollettino di giugno scorso, ha sanzionato anche altri ex intermediari, ma in questo articolo sono state riportate solo le ammende più significative in termini di importo.
Fabio Sgroi
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