lunedì 02 Febbraio 2026

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IMPRESE ITALIANE ALL’ESTERO: LA RACCOLTA PREMI NEL 2013

I dati rimangono stabili rispetto all’anno precedente. Come è avvenuto in passato, gran parte della raccolta è realizzata tramite società controllate di diritto estero.

 

Ivass servizio studiRimane stabile la raccolta premi complessiva relativa al lavoro diretto e indiretto, rami vita e danni, realizzata nel 2013 dalle imprese italiane attraverso le rappresentanze estere, le sedi nazionali operanti all’estero in regime di libertà di prestazione di servizi e le società di diritto estero controllate. Secondo i dati resi noti dall’Ivass, la raccolta ammonta a 62.606 milioni di euro ed è sostanzialmente stabile (-0,2%) rispetto al 2012. Come è avvenuto negli anni precedenti, gran parte della raccolta (95,3% del totale; 95,6% nel 2012) è realizzata tramite società controllate di diritto estero. I premi del lavoro diretto, pari a 52.170,1 milioni di euro (-0,8% rispetto al 2012), continuano a costituire la quota prevalente della raccolta, rappresentando l’83,3% del totale (83,8% nel 2012).

PREMI ACQUISITI ALL’ESTERO DALLE IMPRESE ITALIANE ATTRAVERSO LE SEDI NAZIONALI E LE RAPPRESENTANZE ESTERE – Le imprese di diritto italiano, tramite le rappresentanze estere e attraverso le sedi nazionali operanti all’estero in regime di libertà di prestazione di servizi hanno realizzato una raccolta premi complessiva pari a 2.933,1 milioni di euro (+5,9% rispetto al 2012). In particolare, il portafoglio derivante dalle rappresentanze estere è pari a 835 milioni di euro (+6,6% sul 2012), mentre i restanti 2.098,1 milioni di euro costituiscono la raccolta in regime di libertà di prestazione di servizi realizzata all’estero dalle sedi nazionali delle imprese italiane (+5,6%). Per quanto riguarda le rappresentanze, i premi del lavoro diretto ammontano a 543 milioni di euro (+19,3%), dei quali 389 milioni riguardano i rami danni e 154 milioni i rami vita.

Come negli anni precedenti, i premi del lavoro diretto danni sono raccolti principalmente (56,4% del portafoglio totale) negli Stati dello Spazio economico europeo (SEE), quasi esclusivamente in Portogallo (33,1% del portafoglio) e Regno Unito (20,2%), mentre i premi del lavoro diretto vita sono acquisiti prevalentemente nel Regno Unito (58,2% del portafoglio). I premi del lavoro indiretto ammontano a 292,1 milioni di euro, quasi interamente ascrivibili ai rami danni (291,3 milioni); come negli anni precedenti, il portafoglio indiretto è realizzato prevalentemente nel Regno Unito (71,1% del totale) e negli Stati Uniti d’America (13,9%). Per quanto riguarda la raccolta premi realizzata all’estero in regime di libertò di prestazione di servizi dalle sedi nazionali delle imprese italiane, quella del lavoro diretto, che si attesta a 230,8 milioni di euro (-7,5%), di cui 223,1 relativi ai rami danni e 7,7 ai rami vita, è raccolta nei Paesi See, rispettivamente per il 57,4% e per il 13,3%. I premi del lavoro indiretto ammontano a 1.867,3 milioni di euro (+7,5%), di cui 1.225,6 relativi ai rami vita (-7,3 %) e 641,7 relativi ai rami danni (+54,5%). Il 54,5% del portafoglio indiretto è realizzato nei Paesi SEE: il portafoglio vita specialmente in Francia (10,9% del totale), Germania (8,8%) e il danni principalmente in Francia (18%), Germania (14,1%), Spagna (10,8%) e Austria (10,3%). Per quanto riguarda gli Stati extra-SEE, i premi del lavoro indiretto vita sono acquisiti prevalentemente negli Stati Uniti d’America (19,6%) e in Canada (9,5%); relativamente al portafoglio indiretto danni, si segnala la raccolta realizzata in Svizzera (7,8% del totale), Argentina (2,3%) e Turchia (2,2%).

PREMI ACQUISITI DALLE SOCIETA’ ESTERE CONTROLLATE DA IMPRESE ITALIANE – Con una raccolta pari a 59.672,7 milioni di euro (-0,5%), il portafoglio premi acquisito attraverso le società estere controllate da imprese italiane sia in regime di stabilimento (50.175 milioni di euro) che di libera prestazione di servizi (9.497,7 milioni di euro), mantiene il ruolo predominante, rappresentando il 95,3% (95,6% nel 2012) della raccolta premi complessivamente realizzata all’estero, sia direttamente, sia indirettamente (cioè tramite imprese controllate di diritto estero), dalle compagnie assicuratrici italiane. I premi del lavoro diretto acquisiti dalle società assicurative estere controllate dalle compagnie italiane ammontano a 51.396,4 milioni di euro (-0,9%), di cui 37.106,3 relativi ai rami vita (+1,2%) e 14.290,1 milioni ai rami danni (-6,1%). Il 93,7% del portafoglio diretto vita risulta acquisito negli Stati See, specialmente in Germania (38,3% del totale), in Italia, in regime di libertà di prestazione di servizi (25,4%) e in Francia (18,8%); tra i Paesi extra See si segnala la raccolta realizzata in Svizzera (2,7%). Anche il portafoglio diretto danni risulta acquisito in larga prevalenza negli Stati See (84,6% del totale), in particolare in Germania (24,2%), Francia (19,5%), Spagna (14,3%) e Austria (9,7%). Tra i Paesi extra See si segnalano la Svizzera (4,8%) e l’Argentina (4,7%)

I premi del lavoro indiretto ammontano a 8.276,3 milioni di euro (+2,3%), di cui 5.517,1 milioni nei rami vita (+4,2%) e 2.759,2 milioni nei rami danni (-1,3%). La totalità del portafoglio vita è acquisito nello See, in particolare in Francia (78,7%) e in Germania (19,3%), mentre la raccolta del lavoro indiretto danni deriva quasi interamente dagli Stati See (98,6% del totale), specialmente Germania (26,1%), Austria (24,6%), Bulgaria (24,1%) e Francia (12,5%).(fs)

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