sabato 31 Gennaio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

GRUPPO UNIPOL E IL BILANCIO INTEGRATO 2016: I PUNTI PRINCIPALI DEL DOCUMENTO

È stato presentato ieri a Milano ed è il primo redatto sulla base dei principi contenuti nell’International Integrated Reporting Framework.

 

Equità nella distribuzione del valore creato, con 3.830 milioni di euro ripartiti dal Gruppo tra vari stakeholder (dipendenti, agenti, fornitori, pubblica amministrazione, azionisti e finanziatori); un contributo alla riduzione degli effetti del cambiamento climatico, attraverso la riduzione del 4,9%, rispetto allo scorso anno, delle emissioni di CO2 per dipendente; supporto e promozione della green economy, con 105 milioni di euro di investimenti da parte del gruppo in imprese del settore; un contributo alla crescita del sistema Paese, supportando lo sviluppo delle Pmi e l’incremento di consapevolezza assicurativa (questo grazie alla creazione della copertura ai rischi catastrofali con servizi integrati di business continuity, lo sviluppo della copertura e della consulenza per il cyber-risk, il crescente ricorso alla Telematica e all’Internet Of Things e, infine, l’impegno nel costruire una consapevolezza e una conoscenza allargata del mondo assicurativo con il progetto “Eos-Conoscere l’Assicurazione”, declinato nelle scuole, sul web e sui social media).

È su questi risultati che si è tradotto l’impegno del Gruppo Unipol nel 2016. Risultati contenuti nel primo bilancio integrato del gruppo, che è stato presentato ieri a Milano presso l’Una Hotel Scandinavia, alla presenza di Carlo Cimbri (nella foto lo vediamo mentre interviene nel corso della presentazione), amministratore delegato del Gruppo Unipol, Butch Bacani, programme leader UN Environment’s Principles for Sustainable Insurance Initiative, Stefano Zambon, professore ordinario in economia aziendale Unife e segretario generale Nibr, Raffaele Jerusalmi, amministratore delegato di Borsa Italiana, Andrea Viganò, managing director, country head BlackRock Italia e Franco Biscaretti di Ruffia, segretario generale Aiaf.

Il primo bilancio integrato del gruppo Unipol è stato redatto sulla base dei principi contenuti nell’International Integrated Reporting Framework, emanato dall’International Integrated Reporting Council (Iirc) nel dicembre 2013. Il documento, si legge in una nota, unisce, in una visione di insieme, le informazioni contenute nel bilancio tradizionale «con la rappresentazione delle performance ambientali, sociali e di governance ottenute dall’azienda, illustrando il modello di business in base all’analisi dei capitali e rappresentando i fattori, tra cui il valore reputazionale, che influiscono materialmente sulla capacità di generare valore. Un modello che implica non soltanto l’impegno nella tutela del patrimonio e redditività aziendale, ma anche della sicurezza delle persone e dei loro beni, oltre ad una vocazione per la protezione del risparmio e la promozione di uno sviluppo sostenibile ed equilibrato del territorio in cui il Gruppo Unipol opera». (fs)

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