Il consiglio direttivo dell’associazione di categoria degli agenti si è riunito ieri per fare il punto: «piena soddisfazione» sull’attività svolta e sul bilancio finanziario «in crescita», anche in termini di rappresentatività . Condivisa la scelta di interrompere ogni trattativa per il rinnovo del Ccnl.
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Dopo le dimissioni di uno dei suoi vice presidenti (Enzo Sivori, ndr), Anapa Rete ImpresAgenzia non ha perso tempo e ha subito riordinato le fila e fatto il punto della situazione.
Il consiglio direttivo e il coordinamento del gruppo agenti dell’associazione presieduta da Vincenzo Cirasola, che si sono riuniti ieri a Bologna (nella foto), hanno espresso «piena soddisfazione sull’attività svolta dall’associazione per l’impegno istituzionale compiuto a difesa dell’intera categoria degli agenti professionisti e che ha riguardato nello specifico tra le ultime attività di rilevanza: l’esposto all’Antitrust contro Prima.it, la partecipazione alle consultazioni per il Ddl concorrenza, gli incontri al Mise e Ivass per il recepimento della Idd, l’attività europea tramite il Bipar».
Il consiglio, inoltre, ha preso atto e accettato le dimissioni del vice presidente Sivori e degli altri due componenti del gruppo Aau (Laura Castelluzzo e il responsabile regionale dell’Umbria, Angelo Mariani).
Contestualmente ha approvato il bilancio dell’associazione che evidenzia «una crescita sia dal punto di vista finanziario sia della rappresentatività , visto il maggior numero di gruppi agenti aderenti, tra i più importanti del mercato e l’aumento degli iscritti, che raccolgono circa il 70% dei premi del mercato intermediati dagli agenti professionisti».
Il consiglio ha infine «condiviso e apprezzato la trattativa condotta dalla commissione rinnovo Ccnl e la fermezza espressa nei confronti delle OO.SS. in occasione della riunione del 26 maggio scorso, che ha portato all’interruzione di ogni trattativa del rinnovo Ccnl, a causa del tentativo di alcune sigle sindacali di stravolgere e rinegoziare la trattativa portata avanti con determinazione».
Fabio Sgroi
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