lunedì 12 Gennaio 2026

Il mondo dell’intermediazione assicurativa in primo piano

GRUPPO CATTOLICA: I RISULTATI DEL PRIMO TRIMESTRE 2017

Utile netto consolidato (30 milioni di euro) in crescita del 20%. In aumento anche la raccolta premi complessiva (1,31 miliardi di euro, +3,2%). Peggiora il combined ratio.   

CATTOLICA sede 3Nei primi tre mesi del 2017 Cattolica Assicurazioni ha registrato un utile netto consolidato di 30 milioni di euro, in crescita del 20% rispetto al marzo 2016 (25 milioni di euro). L’utile netto di Gruppo è pari a 29 milioni di euro, contro i 24 milioni di marzo 2016 (+20,8%). La raccolta premi complessiva del lavoro diretto e indiretto danni e vita ha raggiunto i 1,31 miliardi di euro, in crescita del 3,2% rispetto a 1,27 miliardi del primo trimestre 2016.

DANNI – La raccolta premi del lavoro diretto è passata da 469 milioni di euro al 31 marzo 2016 a 465 milioni a fine marzo 2017 (-0,9%). Nel comparto auto si è registrata una raccolta pari a 271 milioni di euro, in diminuzione (-1,8%) rispetto al 31 marzo 2016. Cresce il numero di clienti: in particolare, il numero di polizze in portafoglio ha registrato nel primo trimestre un incremento di oltre 60.000 unità (+1,98%).

I rami non auto, con una raccolta premi pari a 194 milioni di euro, sono risultati in crescita rispetto a marzo 2016 (+0,5%). Il combined ratio è passato da 92% al 31 marzo 2016 a 93,4%. L’incremento, ha spiegato Cattolica, «consegue alla contrazione della redditività del ramo auto a fronte del protrarsi del calo del premio medio che sta interessando tutto il mercato».

VITA – Nel segmento vita, la raccolta da lavoro diretto si è attestata a 849 milioni di euro, in crescita rispetto al primo trimestre 2016 (+5,4%). Permane «la debolezza dei canali distributivi legati alla Banca Popolare di Vicenza, ma si rafforza la vendita tramite il canale agenziale». Calano del 2,6% i rami tradizionali (I e V), mentre si rinforza la raccolta nel ramo III in crescita del 57,3%.

GESTIONE FINANZIARIA E SITUAZIONE PATRIMONIALE – Il risultato degli investimenti è stato pari a 126 milioni di euro (108 milioni al 31 marzo 2016), grazie a masse in gestione in aumento e all’assenza di svalutazioni significative. Gli investimenti sono ammontati a quasi 22 miliardi di euro. Le riserve tecniche lorde dei rami danni sono state pari a 3,5 miliardi di euro e le riserve dei rami vita, comprese le passività finanziarie, si sono attestate a 17,3 miliardi di euro. Il patrimonio netto consolidato ha toccato quota 2,1 miliardi di euro, mentre ’indice Solvency II del Gruppo è pari a 1,81 volte il minimo regolamentare. (fs)

© RIPRODUZIONE RISERVATA

IN COPERTINA