Il calo degli associati degli ultimi 7 anni è stato ultimamente controbilanciato da un numero «rilevante» di nuove adesioni. I ricavi sono in crescita e il risultato gestionale dell’esercizio nel 2015…
Durante l’ultimo congresso del Sindacato nazionale agenti che si è tenuto a Bari, il presidente Claudio Demozzi ha illustrato ai presenti la situazione per quanto riguarda il numero degli iscritti e i conti.
Secondo quanto comunicato dal numero uno di via Lanzone (nella foto, la sede), il calo degli iscritti, che ha costantemente caratterizzato gli ultimi 7 anni (8.837 nel 2007, 7.727 nel 2009 e 6.865 nel 2012), è stato solo ultimamente controbilanciato da un numero definito «rilevante» di nuove adesioni, che ha comportato un ridimensionamento dei ricavi, scesi da 2.596.422 euro nel 2010 a 2.089.724 euro nel 2014, ma cresciuti a quota 2.188,240,90 euro nel 2015.
Un risultato, quest’ultimo, ottenuto grazie allo «straordinario afflusso di nuove iscrizioni al sindacato che abbiamo registrato (oltre 800 nuove iscrizioni), la realizzazione di alcune sopravvenienze attive e la sensibile riduzione del numero dei “morosi”», ha sottolineato Demozzi.
Lo stesso presidente ha aggiunto che «la riduzione più che proporzionale della spesa, messa in atto con particolare incisività fin dall’anno 2012, ha permesso di riequilibrare il bilancio del sindacato e di ritornare ad accantonare risorse, fin dal primo anno della mia presidenza (anno 2012). Questo, senza ridurre i servizi offerti agli iscritti, che al contrario sono stati ampliati e senza rinunciare all’attività di tutela ed assistenza di stampo prettamente sindacale, che è cresciuta notevolmente».
Da quattro anni consecutivi, da quando cioè è cominciata la presidenza Demozzi, il risultato gestionale dell’esercizio, secondo le carte del sindacato, è stato sempre positivo: 51.620 euro nel 2012, 34.329 euro nel 2013, 32.903 nel 2014 e 147.421 euro nel 2015. Il risultato del 2015 ha tenuto conto di «un ulteriore contenimento dei costi di esercizio e della stabilizzazione del costo del personale. Tale positivo risultato tra l’altro è al netto dei prudenti accantonamenti effettuati, oltre a quelli di legge, quali l’accantonamento di 55.595,48 euro per ristrutturazione del sindacato, di 10.000 euro per accantonamento funzionamento sindacato, di 25.000 euro per accantonamento azioni sindacali e di 60.000 euro per accantonamento vertenze», ha precisato Demozzi. (fs)
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