Nell’ultimo bollettino sono 5 gli intermediari colpiti. Ecco perché…
Cala significativamente il numero di iscritti in sezione E del Rui sanzionati. L’ultimo bollettino dell’Ivass riporta appena 5 multe per questa categoria di intermediari. Questo articolo fa riferimento solo a professionisti iscritti attualmente alla sezione E. Le violazioni più ricorrenti, come spesso accade, sono state due: il mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale (articoli 117 del Codice delle assicurazioni e 54 del regolamento Isvap 5/2006) e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati e delle regole generali di comportamento (articoli 183 del Cap e 47 del regolamento Isvap 5/2006).
La sanzione più onerosa è a carico di Domenico Pappalardo (ordinanza notificata presso la residenza di Ramacca, in provincia di Catania): 12.000 euro per mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati in 5 occasioni. Stesse violazioni per Mara Betti (ordinanza notificata presso la residenza a Chiusi, in provincia di Siena): mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale in 3 occasioni e mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati (sanzione di 4.000 euro) e Patrizia Sanna (Genova): mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale e delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati (4.000 euro).
Solo per il mancato rispetto dell’obbligo di separazione patrimoniale, Ilva Faletra (ordinanza inviata presso la residenza in Santa Caterina Villarmosa, in provincia di Caltanissetta, e con domicilio eletto presso lo studio degli avvocati Pierfrancesco Buttafuoco e Diego Librizzi, a Catania) è stata multata 2.000 euro. Infine, per il mancato rispetto delle regole di diligenza, correttezza e trasparenza nei confronti degli assicurati, a Susanna Zampini (ordinanza inviata presso la residenza di Fresolone, provincia di Isernia) è stata comminata una multa di 2.000 euro.
Fabio Sgroi
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