mercoledì 25 Marzo 2026

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IL GRUPPO AGENTI GENERALI ITALIA INSISTE: «FONDAMENTALE DISCUTERE UN NUOVO ACCORDO COLLETTIVO IMPRESA-AGENTI CHE SIA PIU’ MODERNO E ATTUALE»

Il gruppo agenti, come accaduto nel 2013 in Sardegna, ha affrontato il tema anche nel corso dell’ultimo congresso di Venezia. Il presidente Cirasola «Il danno più evidente della mancanza di un accordo collettivo lo vediamo tutti i giorni». E spera in Donnet…

 

Cirasola«È arrivato il momento di discutere un nuovo accordo collettivo che non faccia più riferimento all’Ana 2003, ma che sia scritto in conformità a regole più moderne e attuali, sempre nell’ottica della cornice/quadro». A chiederlo, a gran voce, è il Gruppo agenti Generali Italia secondo cui la ripresa del dialogo in tempi brevi «è fondamentale perché siamo nel pieno di una crisi strutturale, di sistema», da cui si potrà uscire «soltanto condividendo valori e obiettivi. Pensiamo solo all’istituto della rivalsa, che sappiamo essere ormai obsoleto».

Si è parlato anche di questo all’ultimo congresso del gruppo agenti a Venezia. Nella sua relazione, il presidente Vincenzo Cirasola (nella foto, durante uno dei suoi interventi in quel di Venezia) si è augurato che, «nonostante le divergenze che potranno esserci sul fronte dei pareri legali, si lavori tutti assieme, Anapa, Sna e gruppi agenti per rinnovare l’accordo grazie al dialogo e al confronto. Noi siamo convinti che sia possibile rivedere gli accordi aziendali all’interno di una perimetro convenzionalmente stabilito tra Ania e Anapa/Sna e che individualmente, ogni gruppo agenti possa poi andare a costruire l’interno di questo perimetro con delle variabili proprie». Il danno più evidente della mancanza di un accordo collettivo, ha affermato Cirasola, «lo vediamo tutti i giorni».

Il Gruppo agenti Generali aveva affrontato il tema anche durante il congresso precedente a quello di Venezia, tre anni fa in Sardegna. E un passaggio della mozione finale recitava in questo modo: «gli agenti di Generali….plaudono e confermano il loro appoggio alle organizzazioni di categoria invitandole a cogliere l’apertura dell’Ania sul rinnovo del contratto impresa-agenti. Sollecitano le organizzazioni a intervenire con le autorità preposte, al fine di ridurre gli oneri amministrativi e i rischi legati alla disintermediazione».

Il consiglio direttivo del gruppo agenti, nel rispetto di quanto riportato sulla mozione congressuale, aveva sollecitato Anapa, Sna e Unapass «a proseguire con celerità nel rinnovo dell’accordo impresa agenti, con l’auspicio che il disavanzo del Fondo Pensione e gli impegni assunti dalle imprese nei confronti dell’Antitrust, non indebolissero, o peggio ancora, pregiudicassero la trattativa in corso». Poi il dialogo con l’Ania si è interrotto.

Adesso, il Gruppo agenti Generali Italia conta sul fatto che, all’interno di Ania, siede come vice presidente il ceo e amministratore delegato di Generali, Philippe Donnet. Le trattative fra il manager francese e Cirasola potrebbero dunque trasferirsi in altri tavoli e con argomenti diversi, ma allo stesso tempo simili in molti aspetti.

Fabio Sgroi

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